Rassegna Stampa Libraria – 12 gennaio 2020

Rassegna Stampa Libraria – 12 gennaio 2020

All’avvento pervasivo ed invasivo delle tecnologie digitali è conseguito un cambiamento profondo nelle pratiche culturali. Uno degli oggettivi svantaggi è certamente la privazione di uno dei principali strumenti culturali: gli epistolari. Il supporto digitale consente fulminee comunicazioni ed altrettanto fulminee scomparse. Le missive tradizionali, scavalcando la funzione immediata, consentono, dato il duraturo supporto aggiunto alla possibile fortuna, il tempo necessario all’individuazione di prodotti di cui si fanno portatrici “inconsapevoli”.

Fin dall’antichità sono presenti repertori epistolari; ad esempio, nel III sec d.C. il filosofo Longino scriveva (dall’odierna Beirut) al suo allievo Porfirio che si trovava a Roma. Tradizione ininterrotta, nella nostra storia recente possiamo ricordare a braccio gli epistolari tra: Carlo Emilio Gadda e Gianfranco Contini, a Schönberg e Kandinskij, a Billroth e Brahms, all’epistolario di Vincent Van Gogh, a quello di James Joyce, etc. Carteggi, alcuni più importanti di altri ma tutti utili in ambito di ricerca. Alla scadenza del termine testamentario è stato recentemente reso pubblico il carteggio tra Thomas S. Eliot (nobel per la poesia nel 1948) e l’americana Emily Hale, di cui si segnala l’articolo Cosa importa delle lettere tra Eliot e Hale (a firma di Renzo Crivelli sul Domenicale de Il Sole 24 ore del 12 gennaio 2020).

Carteggi come miniere di preziosi che brillano alle pareti della storia, dove rilucono permanentemente i classici e imperituri diamanti, quali il Decamerone boccaccesco di cui Mario Lavagetto ci dona un’originale interpretazione critica (Un modernissimo, quasi profetico, Boccaccio a firma di Gabriele Pedullà, Domenicale de Il Sole 24 ore 12 gennaio).

Ma è l’ancora misterioso ed appassionante ‘900, nel quale operano scandagli di profondità riflessive di cui segnaliamo gli articoli: E gli eroi del ‘900 si ribellarono al fato (a firma Alberto Casadei, Tuttolibri dell’11 gennaio 2020) & Del XXI secolo il canone è questo (a firma Andrea Cortellessa, sullo stesso numero di Tuttolibri).

Il Novecento dal pensiero di un’umanità quanto mai varia, frastagliata e naufraga ma paradossalmente uguale a se stessa nei secoli, come si potrà arguire dalla conversazione fra il regista Giacomo Giuntini e Pasquale Stoppelli (a cura di Alessia Rastelli, La Lettura 12 gennaio 2020) sulla ripresa parmense della Mandragola di Niccolò Machiavelli.

Disillusione e lucidità machiavellica, superata in un deciso “up-grade” dalla poesia di un gigante tra i giganti della letteratura novecentesca: Robert Walser, di cui l’articolo Il senso di Walser per la neve (di Roberto Galaverni, La Lettura 12 gennaio 2020).

Notoriamente, i destini artistici non si determinano solamente attraverso la produzione artistica ma, inoltre e non secondariamente, negli sforzi di un’editoria a volte illuminata, a volte meno, di cui segnaliamo l’articolo La memoria di Lord Byron brucia ancora (a firma di Benedetta Cibrario, Robinson dell’11 gennaio 2020).

Andrea Oddone Martin