Rassegna Stampa Libraria – 9 febbraio 2020

Rassegna Stampa Libraria – 9 febbraio 2020

La pubblicazione di epistolari e carteggi privati mette a disposizione del pubblico interessato interi ambiti culturali. Recentemente, Adelphi ha pubblicato il carteggio tra Walter Benjamin e Gershom Scholem intitolandolo Archivio e camera oscura e, di seguito il carteggio tra altri due personaggi determinanti del ‘900 passato: Una segreta complicità, E.M.Cioran e Mircea Eliade. Segnaliamo l’articolo dedicato da Raffaele Liucci Cioran Eliade, amici antipodi (Domenicale, Il sole 24 ore, 9 feb 2020); ma anche l’articolo che Carla Moreni dedica alla raccolta Io, Maria, lettere e memorie inedite di Maria Callas (Rizzoli) intitolato Maria le «cantava» a suon di lettere (Domenicale, Il sole 24 ore 9 feb 2020).

Un altro pilastro della cultura ci ha lasciato ai primi di questo febbraio. Si tratta di George Steiner, entusiasta scandagliatore letterario, intellettuale onnivoro e mai generico, ci ha donato alcuni titoli divenuti stabilmente capisaldi della cultura letteraria. Lo ricorda Gabriele Pedullà nell’articolo L’uomo della «Weltliteratur» (Domenicale, Il sole 24 ore, 9 feb 2020). Personalità che rimangono sempre più insostituibili in quest’oggi dove anche i canoni letterari stanno progressivamente subendo un procedimento ab reductionis, al punto da renderli irriconoscibili o, perlomeno imparagonabili. Ciononostante, appaiono saltuariamente fatiche letterarie autentiche, che non si sottraggono alla sostanza di un canone consolidato e appannaggio di immortali classici. Sospettiamo tale respiro nella recensione Serve un secolo per diventare un po’ borghesi che Cristina Taglietti (La Lettura, 9 feb 2020) dedica al titolo Prima di noi di Giorgio Fontana (Sellerio). Una corposa epopea famigliare che la completezza dei tratti potrebbe, ad esempio, evocare i celebri scritti manzoniani. Una letteratura, questa, che si misura con problematiche che all’immaginario odierno paiono improbabili, se non impossibili. Lo rileva Stefano Bartezzaghi nell’articolo Benvenuti nell’era dello scontro (Robinson, 8 feb 2020).

La narrativa attuale è il frutto, si diceva, di un processo di riduzione che ne ha smaterializzato metodi, strumenti e traguardi. Tuttavia, i libri mantengono la loro proprietà taumaturgica, a patto di saperli scegliere. Nel caso ci sentissimo inadeguati potremo rivolgerci con fiducia alle prescrizioni della Piccola Farmacia Letteraria della libraia Elena Molini, che si trova a Firenze (I libri curano il mal d’amore di Stefania Parmeggiani, Robinson, 8 feb 2020). Un’iniziativa imprenditoriale creativa che fa il paio con quella della libraia e poetessa Alba Donati, la libreria Sopra la penna di Lucignana (Lucca). La scopriamo in un inciso dell’articolo Il fascino grandissimo delle cose in miniatura di Stefano Salis (Domenicale, Il sole 24 ore 9 feb 2020).

Andrea Oddone Martin