Rassegna Stampa Libraria – 1 marzo 2026
Ogni giorno, la scrittrice belga Amélie Nothomb dedica quattro ore esatte alla pratica di scrittura. Quando venne raggiunta dalla notizia della morte di sua madre, la Nothomb scrisse ancora per un’ora in modo da terminare la sessione giornaliera. Tuttavia, nella vita della scrittrice la madre fu tutt’altro che una figura minore, anzi la scopriamo in Meglio così (Voland, traduzione Federica di Lella), romanzo famigliare imperniato sulla biografia materna che restituisce l’equilibrio, la capacità riflessiva e di resistenza, di Adrienne. Una biografia romanzesca, priva di edulcorazioni verso il male e verso il bene, nella quale la maturità di una bambina fronteggia ogni scoramento e delusione, riscattandola e aprendo nuove possibilità. Recensione di Marzia Fontana su La Lettura del Corriere della Sera.
Nella cultura occidentale, “giovani” è una categoria novecentesca, esplicitamente manifesta nel suo presupposto commerciale fin dagli anni ’50. Ad un certo punto ci fu la musica, l’abbigliamento, le acconciature, gli intrattenimenti, i comportamenti, le riviste, gli atteggiamenti e il linguaggio dei “giovani”. In un certo senso, la categorizzazione ha uniformato l’ampia e screziata varietà personale degli individui di età compresa tra la pubertà e la maturità, inducendo al pregiudizio identificativo. I libri di Mattia Insolia sfuggono a tale riduzione e restituiscono invece la sfaccettatura magmatica di un’età compressa tra l’obbligo di “essere giovani”, la recente infanzia famigliare e la prossima maturità adulta. Il romanzo La vita giovane (Mondadori) racconta di un gruppo di Millennial, compagni di liceo alle prese con i ricordi e le prospettive di un presente reale, alla fine dell’adolescenza. Per questo gruppo di amici, una tragica notte di maggio segna la soglia d’arresto agli ideali giovanili. Recensione di Raffaella de Santis su Robinson de la Repubblica.
Impressionante l’aumento del fenomeno degli animali da compagnia, affetto e attività sociali e terapeutiche, i cosiddetti Pets. Conigli, furetti, roditori, uccelli, pesci, ma anche rettili e anfibi contendono il primato dei tradizionali cani e gatti nella presenza domestica. Il fenomeno ppare come positivo avvicinamento della cultura generale al mondo della Natura, un allargamento costruttivo alla coscienza naturale. Io e altri animali di Gerald Durrell (Adelphi, traduzione Mariagrazia Gini) è una raccolta di testi di uno dei più importanti naturalisti e zoologi del Novecento, testi rari e molti inediti nei quali gli amati animali sono sempre protagonisti, testi nei quali il messaggio ambientalista è manifesto. Troviamo un esteso scritto proprio di Gerald Durrell sulle pagine di Robinson.
Nella storia di un Paese esistono periodi cruciali, momenti di crisi nei quali la trasformazione riguarda una totalità sociale, economica, politica, ideologica. Generalmente il pensiero dello splendore culturale italiano si colloca nell’età del Rinascimento, ma è proprio in quest’epoca che Michele Ciliberto individua gli avvenimenti che porteranno l’Italia dalla supremazia culturale in Europa alla successiva posizione, decisamente subordinata. Il suo saggio Il cerchio delle umane cose (Laterza) prende in esame la storia compresa tra le date cruciali del 1494, la discesa di Carlo VIII in Italia, e il 1527 del Sacco di Roma. Lo stesso Ciliberto presenta il volume sul Domenicale de il Sole 24 ore.
Indubbiamente, il percorso evolutivo del pensiero che condusse all’Illuminismo trovò nel Rinascimento vari affluenti culturali. Il romanzo La Rosa inversa di Maria Attanasio (Sellerio) percorre in maniera avvincente gli esiti settecenteschi della riflessione sulla libertà e l’uguaglianza, chiamando in causa le opere di «tutti i malpensanti del secolo ateo e libertino – D’Alembert, Diderot, Voltaire, il barone Helvetius, Montesquieu, persino il famigerato Cagliostro – in pregiate edizioni originali». Un intrigo avventuroso su un tessuto letterario raffinato, in omaggio al Manzoni. Recensione di Ermanno Paccagnini su La Lettura.
Se l’impegno sulla libertà è largo e condiviso, quello sull’uguaglianza rimane spesso “sulla carta” mentre della fratellanza non si ha notizia. Nel saggio Natura, cultura e diseguaglianze (La nave di Teseo, traduzione Sergio Arecco) l’economista contemporaneo Thomas Piketty individua nella scarsità dell’investimento scolastico una delle principali cause delle disuguaglianze nel reddito e nelle proprietà tra le persone, auspica l’inaugurazione di un nuovo e inedito sistema economico globale che riduca drasticamente le diseguaglianze attuali come unica possibilità per una riconciliazione tra uomo e Natura, in funzione dell’uscita dall’emergenza climatica. Recensione di Luigino Bruni sul Domenicale.
Fin dall’ormai lontano 1966, anno di pubblicazione del celebre I benandanti, i saggi di Carlo Ginzburg sondano con acribia investigativa, vivacità intellettuale e prassi da consumato enigmista, regioni culturali costrette al margine, narrazioni storiche generalizzanti, fenomeni sociali meno evidenti. Non fa eccezione l’ultimo Il vincolo della vergogna (Adelphi), una raccolta di sedici saggi d’indagine nei quali, alla stregua di un navigato detective, Ginzburg stabilisce connessioni inattese, illumina luoghi in penombra, smaschera errori e contraddizioni. Recensione di Marco Belpoliti su Robinson de la Repubblica.
Andrea Oddone Martin
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