Rassegna Stampa Libraria – 12 luglio 2026

Rassegna Stampa Libraria – 12 luglio 2026

Quali valori custodisce un luogo? Senz’altro le presenze che vi risiedono, materiali ed immateriali, ruderi e memorie, edifici e ricordi, giardini e rimembranze, panorami e catene generazionali, persone, vissuti quotidiani e accadimenti storici. Antonio Perazzi è un paesaggista e botanico, nipote della più celebre giornalista Oriana Fallaci. Egli custodisce il podere di famiglia, situato nel Chianti toscano e denominato Piuca. Ne La repubblica autonoma di Piuca (Sellerio Editore), Perazzi evoca un territorio di presenze vegetali e animali intrecciate alle memorie di famiglia, si tratta infatti di una sorta di autobiografia famigliare e botanica. Il fantasma di Oriana compete con il giardino nel quale, dalla terra in cui era nascosto, viene recuperato un contenitore di ricordi, documenti, cimeli, taccuini e… un fucile mitragliatore Kalashnikov. Recensione di Chiara Fenoglio su La Lettura del Corriere della Sera.

È un Corto Maltese un po’ meno esotico, il personaggio che disegna Arturo Pérez-Reverte in L’isola della donna addormentata (Edizioni Settecolori, traduzione Bruno Arpaia). Ci troviamo infatti nel pieno della guerra civile spagnola quando l’avventuriero misto sangue spagnolo e greco Miguel Jordán Kyriazis, marinaio mercantile, si trasforma in un corsaro dell’Egeo al servizio della causa nazionalista di Franco. Recensione di Elisabetta Rosaspina su La Lettura.

Dal punto di vista cognitivo, sono state individuati due riferimenti principali su cui fondiamo generalmente le nostre scelte: l’opportunismo e il principio. Le scelte guidate dall’opportunismo rispondono al concetto di convenienza, quelle riferite al principio (meglio se sacro e inviolabile) prescindono dall’individuo e si affidano alla norma e al credo sociale. Il prezzo della certezza. Perché i nostri valori più radicati ci inducono in errore di Steven Sloman (Raffaello Cortina Editore, traduzione Giorgio Gronchi) analizza le causalità delle scelte che ciascuno di noi compie nella propria vita e degli errori più comuni ad esse collegati. Recensione di Paolo Legrenzi su Domenica de il Sole 24 ore.

Protagonista del romanzo Una tregua che non è pace di Miriam Toews (Einaudi, traduzione Maurizia Balmelli) è la scrittura o, per meglio dire, la motivazione alla scrittura. L’autrice, invitata a una conferenza a Città del Messico nel 2023, deve scrivere un testo in risposta al quesito: «perché scrivo?». Il romanzo della Toews cerca di rispondere ma, inevitabilmente, innesca un vortice progressivo di ulteriori domande, tutte in cerca di risposte. E dalla nebbia dell’indefinizione emergono gradualmente i profili di un padre e di una sorella, entrambi suicidi. Che rapporto stabilisce la scrittura con il silenzio? Recensione di Antonella Lattanzi su La Lettura.

Sebastiano Nata inventa un’autobiografia della ricerca di senso: Esercizi di salvezza (Frassinelli) diventa una sorta di diario del protagonista scrittore, a sua volta, di un romanzo incompiuto, Ferrhotel. Un gioco di incastri letterari, riferimenti biblici, apparenti vie di fuga, preludi di salvezza. Anche in questo caso, la scrittura si trasforma da medium ad attrice protagonista, impegno di speculativa ricerca su sé stessa, sulle tracce di un significato autentico. Recensione di Simone Innocenti su La Lettura.

Com’è noto, l’opera prima di Luigi Meneghello, Libera nos a malo, vide la luce nel 1963. In quel momento, l’autore aveva già compiuto quarant’anni ed aveva alle spalle un cospicuo percorso di maturazione letteraria e di esperienza personale. In Libri in Inghilterra. Scritti per «Comunità» (1952-1961) (Edizioni di Comunità) i curatori Pietro de Marchi e Luciano Zampese hanno raccolto gli scritti, le recensioni, i saggi e gli articoli che testimoniano l’impegno di Luigi Meneghello precedente agli esiti autoriali, di indiscutibile qualità. Un monito alla fretta odierna e alla pochezza di molta produzione editoriale corrente. Recensione di Raffaello Palumbo Mosca su Domenica.

«La terza e più grave di queste piaghe (il vulcano e la siccità), – afferma perentoriamente l’avvocato che accompagna il sosia di Johnny Stecchino nell’omonimo film, per le strade di Palermo – che diffama la Sicilia e in particolare Palermo agli occhi del mondo. Eh, lei ha già capito, è inutile che glielo dica. Mi vergogno a dirlo, è … il traffico!». Roma vietata. Viaggio nella città irraggiungibile di Stefano Ciavatta e Luca Galofaro (Humboldt Books) ci riporta nella capitale degli anni Settanta, invasa dalle automobili. Ma solo per denunciare la situazione attuale: l’invasione turistica ha ucciso la città e le riorganizzazioni urbanistiche la trasformano in un cadavere occupato dai cosiddetti “ospiti”. «Oggi i tempi storici in cui la città è stratificata – afferma Filippo la Porta nella recensione al volume che troviamo sulle pagine di Robinson de la Repubblica – non comunicano più tra di loro, sistemati entro un parco a tema fatto di percorsi prestabiliti, un plastico chiuso nelle maglie delle “tutele”, dove tutto sembra un po’ finto e destinato al veloce consumo». Le nostre meravigliose città, nelle quali si rende impossibile la residenza.

Andrea Oddone Martin

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