Rassegna Stampa Libraria – 14 gennaio 2024

Rassegna Stampa Libraria – 14 gennaio 2024

L’architetto Aldo Rossi ha dedicato pagine significative allo studio della fenomenologia urbana, alla città. Indimenticabile un testo come L’architettura della città (il Saggiatore), un testo prezioso per chiunque sia interessato al valore del patrimonio urbanistico che lo circonda. Pagine altrettanto inestimabili ci ha donato Louis I. Kahn, precisamente nel momento in cui si rivolge alla relazione tra la comunità e gli spazi urbani nei quali vive. Peraltro, oggi è disponibile la riedizione ampliata dei suoi scritti intitolata Pensieri sull’architettura. Scritti 1931-1974 (Einaudi, cura Marco Falsetti), in cui Kahn continua a porgerci l’effettivo valore del segno architettonico. Recensione di Gabriele Neri sul Domenicale de il Sole 24 ore.

Carlos Moreno è un urbanista colombiano che vive a Parigi, onusto di incarichi di prestigio, divenuto famoso. In quest’epoca banalizzante, in cui non è rara la patologica sindrome dell’archistar, Moreno ha “sintetizzato” il sofisticato pensiero di Kahn (facendolo passare per suo) nello slogan La città dei 15 minuti, titolo del libro che esce in questi giorni nella traduzione italiana (ADD editore, traduzione Chiara Licata). Stefano Montefiori intervista la celebrità su La Lettura del Corriere della Sera.

Non sempre ci è presente l’irriducibile complessità della vita, normalmente siamo impegnati in attività che la eludono in maniera, potremo dire, professionale. Di tanto in tanto, veniamo colti di sorpresa da circostanze non allineate, e l’imponderabile vitale fa saltare la paralisi perseguita. Nel romanzo La ragazza eterna di Andrea Piva (Bompiani) la vita di un certo Boccia, psichiatra barese, ritrova l’intensità nel momento in cui Renata, la donna di cui è sempre stato innamorato, viene colpita da un male incurabile. Recensione di Orazio Labbate su La Lettura.

Le città sono il deposito sedimentario delle nostre memorie anche inconsce, sono macchine del tempo che riportano alla luce il presente. A maggior ragione le città antiche, come ad esempio Pompei. Pompei, la città incantata di Gabriel Zuchtriegel (Feltrinelli) ci mostra una città mediterranea gioiosa, vitale, permeata di godimento e tensione al benessere, ritmata dalla ritualità della civiltà classica. Recensione di Maria Luisa Colledani sul Domenicale.

Nel mondo del “tutto e subito”, dove la velocità è un valore in sé, dove le immagini si inseguono sostituendosi forsennatamente, dove si corre senza requie (e meta) al punto da limitare la capacità di concentrazione, la parola “pazienza” si carica di un valore rivoluzionario. Il romanzo Delia o un mattino di giugno di Margherita Loy (Barta) invita all’esercizio della pazienza, all’opportunità che presenta. Recensione di Gino Ruozzi sul Domenicale.

La pazienza offre opportunità riflessive uniche, occasioni per meditare e ponderare, per lasciar emergere effettività che altrimenti verrebbero subissate dal rutilante caos generale. L’oggettività dinamica della scrittura costringe al raccoglimento, alla contemplazione. Massimamente quando si tratta della geografia privata dei diari. Ne La vita della vita. Diari 1903-1923 di Katherine Mansfield (Donzelli, traduzione Sara de Simone, Sonia Manfreccia) si ha «la possibilità rara di assistere alla nascita della scrittura», afferma Nadia Fusini nella presentazione del volume su Robinson de la Repubblica.

In campo economico, sono divenuti consueti termini come stakeholder e wokismo. Si tratta di termini operativi della visione economica che non ignora lo stato sociale e ambientale ma anzi, si caratterizza nell’incardinare la propria attività proprio su questi temi. Il libro Capitalismo Woke. Come la moralità aziendale minaccia la democrazia di Carl Rhodes (Fazi, traduzione Michele Zurlo) analizza puntualmente la situazione odierna, sottolineando alcune importanti difformità. Recensione Adriana Castagnoli sul Domenicale.

Niente di nuovo sul fronte occidentale, che sia la natura tragica dell’uomo? Da migliaia di anni l’umanità più illuminata medita sulla presenza del male, senza giungere ad una condivisione comune. Il titolo Kant, il male radicale e la religione raccoglie tre saggi di Paul Ricoeur (Morcelliana, cura Ilario Bertoletti) dedicati ad una delle tappe distintive della riflessione: il male non è ereditato alla nascita. Recensione di Armando Torno sul Domenicale.

Il viatico culturale che percorre i sentieri del mondo è tradizionalmente interpretato dalle fiabe. Le fiabe vere non evitano la natura del male, ma ne fanno oggetto della loro rappresentazione. Le esilaranti avventure di Casimiro la Trippa di Gaetano Bruno (Baldini & Castoldi, illustrazioni Igor Scalisi Palminteri) mette in scena uno dei più ragguardevoli personaggi di questo mondo: il potere. Recensione di Annarita Briganti su Robinson.

Curiosamente, sono molti i medici che si dedicano alla scrittura; il caso più noto (e pregiato) è quello di Anton Čechov. È altrettanto nota la passione di George Simenon per i mestieri e le professioni, e il disinteresse che in generale coltivava per la letteratura. Tra le professioni, l’autore belga provava ammirazione per la medicina; avrebbe desiderato fare il medico, come confessò nel discorso pronunciato al IV Congresso della Federazione Internazionale dei medici scrittori del maggio 1962, nella svizzera Montreux, ora disponibile nel volumetto Se avessi fatto il medico (Henry Beyle, cura Matteo Codignola). Recensione di Edgardo Franzosini sul Domenicale de il Sole 24 ore.

Andrea Oddone Martin

© RIPRODUZIONE RISERVATA