Rassegna Stampa Libraria – 17 dicembre 2023

Rassegna Stampa Libraria – 17 dicembre 2023

Lungo la storia della maggior parte dei best sellers, dei grandi libri del mondo, dei successi editoriali incomparabilmente più longevi, sovente si palesa una stranezza: di queste opere non abbiamo l’originale. Questa singolarità accomuna libri quali la Bibbia, le Mille e una notte, l’Iliade e l’Odissea omeriche, la Divina Commedia dantesca e il Milione del mercante e viaggiatore veneziano Marco Polo. Peraltro, questi eventi editoriali dimostrano radicalmente, nella loro peculiare stravaganza e nella perdurante popolarità, l’infondatezza di ogni teoria applicata alla scrittura finalizzata al successo. Del coautore del Milione (l’altro è il romanziere Rustichello da Pisa, compagno di prigionia cui Polo fornì il materiale narrativo) corre il settimo centenario il 9 gennaio prossimo e viene festeggiato da Ermanno Orlando con il libro Le Venezie di Marco Polo. Storia di un mercante e delle sue città (il Mulino). Su La Lettura del Corriere della Sera, di Ermanno Orlando la presentazione del libro e di Paolo di Stefano un approfondimento sul Milione.

Il fascino e lo splendore dell’antica civiltà indiana di parte islamica viene riportato dalla narrativa di Navid Carucci. Dopo l’avvio dell’epopea dei Grandi Moghul con il titolo La luce di Akbar. Il romanzo dell’Impero Moghul (La Lepre Edizioni, prefazione Franco Cardini) ora esce Dietro le colonne. Jahanara, la principessa Moghul che poteva cambiare il mondo (La Lepre Edizioni). Un romanzo storico dal profumo mistico, avvincente e colto, come colti e feroci sono i suoi regali protagonisti. Recensione di Giuliano Boccali sul Domenicale de il Sole 24 ore.

La grande lezione di un giallista di successo ormai cinquantennale: «scrivere di ciò che si conosce veramente». Lord Jeffrey Archer concede un’intervista a Luigi Ippolito su La Lettura, nella quale parla della propria storia, del pubblico di lettori, di Scotland Yard, della scrittura dei gialli, della vecchia Inghilterra e del suo ultimo Occhio non vede (Harpercollins, traduzione Seba Pezzani).

La qualità delle odierne classi dirigenti è sotto gli occhi di ognuno. E pensare che vi furono personalità che videro chiaramente il problema e cercarono, con anni d’anticipo, di porvi rimedio. Sulla formazione della classe dirigente. L’ultimo progetto di Raffaele Mattioli (Nino Aragno, cura Francesca Pino) racconta dell’importante contributo di un uomo che credeva nel futuro. Recensione di Marco Onado sul Domenicale.

Curioso il caso di un libro biografico di taglio sociologico il cui autore, alla fine dell’epoca di cui tratta analiticamente e narrativamente, si trovava alle soglie dell’adolescenza. Doveva essere il nostro momento di Eleonora C. Caruso (Mondadori) è un romanzo in cui si racconta la presa di coscienza di coloro che hanno assistito increduli allo sfascio del mondo: «il mondo dei padri, dei fratelli e sorelle maggiori, dei contratti a tempo indeterminato, un mondo del lavoro chiaro, un mondo politico chiaro», sostituito «dalla crisi dei partiti, dall’avanzata di forze che non rinnegano il fascismo, dalle bombe e gli attentati mafiosi, dal “pacchetto Treu” che faceva diventare la precarietà lavorativa una norma». Tutto ciò accadde negli anni Novanta. Recensione di Demetrio Paolin su La Lettura.

Le avvisaglie delle problematiche culturali e sociali che affliggono i nostri giorni possono essere individuate già nelle opere di alcuni grandi artisti tra la fine del XIX secolo e la prima parte del successivo. La necessità di svelare il contesto problematico, rimosso fino ad allora dal positivismo sociale e tecnologico ottocentesco, di rendere pubblico un dibattito sulla difficoltà del reale, si fece impellente per le sensibilissime antenne di quei sismografi dell’antropologia culturale che furono tali artisti. Tracce evidenti di una discontinuità risolutiva si manifestarono ad esempio nelle opere del compositore viennese Arnold Schönberg. Seguito dai suoi principali allievi, Anton von Webern e Alban Berg. L’azione artistica della Seconda Scuola di Vienna imponeva una radicale e importante riflessione critica, agli artisti stessi e al pubblico. Un’introduzione alla figura e alla produzione musicale di Berg è la monografia Alban Berg. L’uomo e le opere di Mosco Carner (Manzoni Editore, traduzione Ettore Napoli). Recensione di Raffaele Mellace sul Domenicale de il Sole 24 ore.

Andrea Oddone Martin

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