Rassegna Stampa Libraria – 18 maggio 2025
Il sistema mediatico e informativo accende i riflettori sull’emergenza climatica solo in prossimità di qualche esondazione, siccità inconsuete, ondate di calore, precipitazioni sopra la norma. In tempi di quiete non se ne parla più. La scienziata tedesca Friederike Otto in Ingiustizia climatica. Perché combattere le diseguaglianze può salvare il pianeta (Einaudi, traduzione Armando Canzonieri) sottolinea come i fenomeni sui quali l’emergenza climatica esercita la sua influenza in maniera importante sono più complessi. Inoltre, la consapevolezza quotidiana dell’emergenza climatica è più presente fra i popoli più colpiti con evidenza, come ad esempio l’India. Mentre nei Paesi apparentemente meno esposti dilaga l’indifferenza e il fenomeno del “negazionismo”. Paolo Giordano intervista Friederike Otto su La Lettura del Corriere della Sera.
Generalmente in Italia, quando si parla di emergenza climatica si viene presi per visionari, alla stregua dei sostenitori degli UFO e dell’esistenza degli “alieni”. Luis Elizondo ha lavorato per vent’anni al dipartimento della difesa degli Stati Uniti, nel 2009 venne reclutato nel Programma avanzato di identificazione delle minacce aerospaziali del Pentagono. Nel 2017 si dimise dall’incarico, rendendo pubblica l’esistenza del programma. Oggi possiamo informarci sullo stato di fatto extraterrestre grazie al suo Imminent. I segreti del Pentagono sulla caccia agli Ufo (Harpercollins, traduzione Sara Caraffini). Un testo in cui a detta dell’autore è stato defalcato il 90% di ciò di cui è a conoscenza ed è comunque stato vagliato per un anno intero dal Pentagono e censurato. Recensione di Samuele Finetti su La Lettura.
La giovinezza rimane un luogo della memoria cui ci si rivolge con autoindulgenza, tenerezza e una certa nostalgia. Kala di Colin Walsh (Fazi, traduzione Stefano Tummolini) è un noir di successo ambientato nella nativa Irlanda, da lungo tempo terra di scrittori. La giovinezza di tre vecchi amici che tornano nel borgo in cui hanno trascorso l’avventurosa giovinezza, compresa la sparizione improvvisa e definitiva di una loro amica. Recensione di Enrico Franceschini su Robinson de la Repubblica.
Con un escamotage non di rado praticato, Michael Bible divide il suo ultimo Goodbye Hotel (Adelphi, traduzione Martina Testa) in quattro ricostruzioni. Tali sono le versioni delle stesse vicende vissute dai quattro personaggi, ma il particolare originale è che si tratta di due umani, François ed Eleanor, e di due tartarughe chiamate Lazarus e Little Lazarus. Lazarus è ultracentenario e il confronto tra le diverse cognizioni temporali è centrale in questo romanzo. Recensione di Viola Ardone su Robinson.
Finché la vittima non sarà nostra dell’ateniese Dimitris Lyacos (il Saggiatore, traduzione Viviana Sebastio) è un’indagine sulle origini del male nella società, sulle violente dinamiche di mutuo riconoscimento del gruppo di appartenenza che si basano sull’esclusione, sul controllo e il sangue. Lo studio che accompagna Lyacos da trent’anni è assai articolato: riferimenti biblici, storie di vita, analisi teorica, osservazioni puntuali, di intensità robusta. Recensione di Filippomaria Pontani sul Domenicale de il Sole 24 ore.
A differenza della scrittura meccanica, la calligrafia offre un portato, una complessità segnica, frammenti di presenza reale dello scrittore, di immediatezza del pensiero, la testimonianza dell’attimo creativo. Il fascino del manoscritto è fatale e potente, il collezionismo di manoscritti conta più che numerose adesioni. Viene pubblicato il racconto La collezione invisibile di Stefan Zweig (Pagine d’Arte, traduzione Françoise Wuilmart) in cui lo scrittore austriaco, con decisa familiarità, narra di un collezionista di stampe e incisioni, dell’erotismo di una passione cartacea. Ampio stralcio della prefazione al libro, di Pedro Corrêa do Lago sul Domenicale.
La tradizione del mercatino dell’usato si perde nella notte dei tempi, come dimostra Seconda mano. Il valore delle cose fra Medioevo ed età moderna di Giacomo Todeschini (Carocci), grande studioso del pensiero economico medievale. Un lavoro che «svela i meccanismi di un mercato nient’affatto anonimo e governato dalle leggi astratte della scienza economica, bensì subordinato a rapporti di potere e a un ordine morale profondamente concreti» come afferma Francesca Trivellato nella recensione al volume sul Domenicale.
Nella breve ma dotta biografia intitolata Madame de Staël di Giuseppe Sciara (Carocci) ritroviamo il profilo di una delle più brillanti e cosmopolite personalità europee a cavallo tra illuminismo rivoluzionario e romanticismo. Figlia del ministro delle finanze di Luigi XVI, moglie dell’ambasciatore svedese presso il governo francese, scrittrice a sua volta, fu animatrice di circoli intellettuali d’èlite, odiata da Napoleone Bonaparte, nella sua magione ginevrina visse Wilhelm August von Schlegel, precettore dei sui figli. Recensione di Luigi Mascilli Migliorini sul Domenicale de il Sole 24 ore.
Andrea Oddone Martin
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