Rassegna Stampa Libraria – 20 luglio 2025

Rassegna Stampa Libraria – 20 luglio 2025

È stato uno dei più importanti studiosi italiani del Novecento, Ernesto de Martino, a rinnovare profondamente la ricerca antropologica e storico-religiosa. Il corpus delle sue pubblicazioni si possono annoverare tra i classici del pensiero europeo, soprattutto il postumo La fine del mondo (Einaudi, cura Giordana Charuty, Daniel Fabre, Marcello Massenzio). Alla bibliografia di De Martino oggi si aggiunge il titolo La storia velata (Einaudi, cura Marcello Massenzio), raccolta di appunti e di idee composti tra gli anni Quaranta e gli anni Cinquanta che ci restituisce in presa diretta il pensiero di De Martino, impegnato nel frequentare la scivolosa faglia tra necessità e destino di un’umanità radicata nei solchi delle tradizioni popolari. Recensione di Roberto Esposito su Robinson de la Repubblica.

Tradizioni, rituali e pratiche che si confrontano necessariamente con l’assenza di senso dell’esistenza testimoniata con indifferenziata ricorsività dalla morte, conferendo significati, orizzonti di senso e di speranza alla fragilità umana. Peraltro ed ovviamente, l’intelligenza filosofica non poteva e non può evitare il confronto tra il fragile effimero ed il non pensabile. Con sguardo ampio, La ragionevole speranza di Sergio Givone (Solferino Libri) esplora la storia del pensiero obbligato della cultura filosofica, i dubbi, le risposte sulla questione del nulla, dell’essere e dell’anima, dell’immortalità e dell’aldilà. In questo prezioso libro, lo sguardo di Givone abbraccia perimetri più larghi della stessa filosofia superando confini epocali. Recensione di Armando Torno sul Domenicale de il Sole 24 ore.

Il terreno favorito, la regione eletta di una letteratura alta, di confine appunto, è in grado di misurarsi con l’attribuzione di pericolo di un mediocre codice diffuso, pronto alla bolla della follia. Nella raccolta Follia, linguaggio, letteratura di Michel Foucault (Marietti 1820, cura Henry Paul Fruchaud, Daniele Lorenzini, Judith Revel, traduzione L. Alunni) l’autore analizza l’opera di autori quali, tra gli altri, Antonin Artaud, Raymond Russell, Friedrich Hölderlin, Donatien-Alphonse-François Marchese de Sade, Gérard de Nerval, Louis Wolfson. Recensione di Carola Barbero sul Domenicale.

Il linguaggio principe, in grado di concretizzare dimensioni metafisiche e ontologiche, è quello della musica. Ovviamente, non si tratta della musica di consumo, ma della musica colta. In occasione del prossimo centenario dalla nascita di Luciano Berio, esce con il titolo Un ricordo al futuro. Lezioni americane (il Saggiatore) una nuova edizione delle conferenze che Berio tenne ad Harvard nell’a.a. 1993/94. Il volume comprende inoltre il ciclo di lezioni magistrali che Luciano Berio tenne presso l’Alma Mater bolognese su invito di Umberto Eco. Formidabile esercizio di riflessione su un’arte considerata, nei fatti, minore e periferica. Recensione di Raffaele Mellace sul Domenicale.

Il termine “patriarcato” è oggi particolarmente in voga, al limite dell’abuso. In senso generale, viene adoperato dalla vulgata per indicare la società costruita sulla dominanza maschile. Il saggista Giorgio Ficara ha prodotto un’interessante selezione critica letteraria in funzione della struttura patriarcale della società, individuando una casistica plurima, in netta opposizione alla generalizzazione settaria più di moda. In Il padre sulle spalle (Einaudi) accanto a despoti della virilità, padri padroni, tiranni domestici appaiono presenze maschili miti, fragili, per niente prevaricatorie, mai contestate, in una geografia del molteplice oggettivamente opposta alla tesi maggiore. Recensione di Gabriele Pedullà sul Domenicale de il Sole 24 ore.

Andrea Oddone Martin

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