Rassegna Stampa Libraria – 21 giugno 2026

Rassegna Stampa Libraria – 21 giugno 2026

Un sentimento diffuso pervade il nostro tempo. Un misto tra rassegnazione, incredulità, sfiducia, timore, realismo pessimista, spesso uniti alla sensazione concreta di impotenza e insicurezza. Fanno da contraltare episodiche aggregazioni euforiche, raptus consumistici, ossessioni sportive, estroversione insulsa, esibizionismi partigiani, spesso oltre misura di necessità. L’atmosfera è segnata da una malinconica e, non troppo celata, disperazione. Il disorientamento possiede uno spessore stagnante. Sullo sfondo, la disgregazione progressiva di un mondo di riferimenti, a partire per esempio dal disfacimento della sanità pubblica e del regime previdenziale, oppure dalla palese insufficienza della gestione civile e territoriale sia per parte della sicurezza personale sia per il rispetto degli equilibri idrogeologici. Franco Marcoaldi, cercando una chiave di volta, scrive un romanzo dialogico: La disperanza. Un sentimento del nostro tempo (Einaudi) nel quale la riflessione sul presente interseca una silloge letteraria e, allo stesso tempo, il presente dei suoi personaggi: Ben e il ventenne Leo. «Ho vent’anni – afferma Leo in apertura del romanzo – e non so cosa voglia dire sperare in un mondo migliore». Recensione di Paolo di Stefano su La Lettura del Corriere della Sera.

Il sudamericano Ángel Bonomini visse e scrisse nel periodo delle dittature argentine, anche il suo I novizi di Lerna (Safarà Editore, traduzione Raul Schenardi, illustrazioni Nadia Resta) resta ancorato all’immaginazione creativa, immersa nel grigiore normativo e vessatorio del regime, impegnata nello sforzo di abbattere i confini tra le parole e il mondo, antenna sensibile all’irruzione dell’imprevedibile determinante, scintilla del mutamento. Recensione molto autobiografica di Alberto Manguel su Robinson de la Repubblica.

Ogni totalitarismo fonda il proprio ideale su un’idea fiabesca quanto esclusiva di purezza, l’ambito privilegio di una purezza inesistente, privilegio minacciato dalla diversità, purezza fantasiosa e selettiva. Nella storia, anche più recente, si moltiplicano le persecuzioni pregiudiziali, da quelle ataviche contro il mondo giudaico, alle persecuzioni razziali, da quelle religiose a quelle etniche. Ti cerco, amata del turco Ahmet Altan (Edizioni E/O, traduzione Nicola Verderame) è il quarto titolo di una raccolta sulla storia della Turchia, si sofferma sul periodo in cui il potere si concentra nelle mani di una giunta ristretta ed autoritaria, ossessionata dalla convinzione che la salvezza dell’Impero necessiti della distruzione delle minoranze. Racconta gli antefatti e i fatti della persecuzione che sfociò nel genocidio armeno, senza dimenticare le minoranze assire e greco pontiche cristiane, altrettanto perseguitate. Romanzo intenso, forte di personaggi realmente carismatici che attraversano la storia e la sofferenza con determinazione. Recensione Susanna Nirenstein su Robinson.

Sebbene vi sia un protagonista nel romanzo Fox di Joyce Carol Oates (La Nave di Teseo, traduzione Chiara Spaziani), un protagonista di grande ascendente e fascino, è la scuola privata di grande prestigio e reputazione in cui si svolge la vicenda ad essere l’autentica protagonista. Essa si fa metafora di ogni struttura sociale definita da ramificati rituali, dall’ammicco diabolico cui la folla cede, servile e dispotica, pusillanime ed egoista. Al fine, il predatore non è colpevole del crimine: la reale responsabilità ricade sul processo attraverso cui gli altri scelgono di credergli. Un romanzo scintillante di rara penetrazione. Recensione di Cristina Taglietti su La Lettura.

Nel Romanzo del Fenotipo di Gottfried Benn (Adelphi, traduzione Amelia Valtolina), uno dei personaggi principali si chiede come mai il mondo, e il pensiero, siano precipitati dal cosmo alla cosmesi. Ad oggi, oltre cinquanta milioni di individui, in un conato consumistico, si sono fatti “genotipizzare” da banche commerciali, credendo ingenuamente di poter conoscere in anticipo il proprio stato di salute negli anni futuri. Il genetista Giuseppe Novelli e il biologo Enrico Orzes sono gli autori di Leggere i geni. Viaggio nelle meraviglie del Dna (Egea), un percorso tra pratiche, usi e abusi infestanti una disciplina, la genetica, schiavizzata da interpretazioni non rispettose dei limiti scientifici. Leggere i geni, descrivendo con puntualità il campo di ricerca scientifica, rende giustizia ad una materia trattata troppo spesso con opportunismo e superficialità, restituendone la corretta visione non deterministica, criticandone il riduzionismo biologico. Recensione di Gilberto Corbellini su Domenica de il Sole 24 ore.

Una profusione mitologica ha informato la civiltà occidentale nei secoli della sua storia plurimillenaria. Tra questa prodigalità intellettuale, questo intreccio sovrabbondante di miti, spiccano le vicende di Eracle cui il professore emerito dell’Alma Mater Studiorum bolognese Giovanni Brizzi rende omaggio in Le vie di Ercole (il Mulino), affiancando all’eroe leonino il suo antecedente gemello fenicio Melqart. Recensione di Maria Luisa Colledani su Domenica de il Sole 24 ore.

Andrea Oddone Martin

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