Rassegna Stampa Libraria – 21 luglio 2024
La definizione di “viaggiatore” nel vocabolario identifica l’azione del viaggiare ma tralascia alcune caratteristiche fondamentali dell’approccio al viaggio e alle sue destinazioni. Ad esempio, il viaggiatore cerca l’integrazione, il dialogo, la prossimità naturale con la piana quotidianità dei luoghi. Spesso i suoi viaggi sono motivati professionalmente, oppure sono viaggi di salute, di studio e ricerca. Il turista invece, agisce in veste esclusiva di consumatore: d’arte, di Natura, di svago, di cibo, di clima. È alla ricerca dell’eccezionalità degli eventi, si immerge passivamente nella meccanica dell’intrattenimento anche se sradicata ed estranea alla morfologia ambientale e sociale, anche se artificialmente realizzata appositamente per il consumo turistico. Contraddistingue il turista la fiera ignoranza che gli permette di mettere sullo stesso piano un dipinto del Tintoretto e un murales di periferia, un cheesburger e un piatto tipico (spesso comunque finto), la Fontana di Trevi e un parco acquatico di divertimento. Di tutt’altro temperamento il viaggiare del medievista e bizantinista inglese Steven Runciman, di cui ora disponiamo un selezionato resoconto nell’Alfabeto del viaggiatore. Memorie (Settecolori, traduzione Andrea Fezzi Price, cura Lavinia Lucchesini). Un mémoire avventuroso, dettagliato e privo di intenzioni accademiche. Recensione di Cristina Taglietti su La Lettura del Corriere della Sera.
Il viaggiatore cerca il dialogo con la diversità culturale, cerca di comprenderne gli estremi, le dinamiche interne, ne esplora rispettosamente le modalità. Nonostante l’importanza dei fenomeni migratori odierni, poche sono le occasioni di approfondire e comprendere cosa significa realmente e storicamente “diversità culturale”. Un’opportunità imperdibile il titolo I luoghi della cultura. Postcolonialismo e modernità occidentale di Homi K. Bhabha (Meltemi, traduzione Antonio Perri), testo pubblicato la prima volta trent’anni fa ma che mantiene inalterato il suo valore. Elisabetta Moro intervista il professor Bhabha su La Lettura.
Nei thriller della coppia di autori Thomas Narcejac e Pierre Boileau non vi sono commissari protagonisti, le vittime e i criminali prendono il loro posto. Dubbi angosciosi, colpe, inquietudini e paure, disagi crescenti e atroci dubbi in ambientazioni liquide e allarmanti. Le lupe (Adelphi, traduzione Lorenza di Lella, Francesca Scala) appartiene al livello più alto del magistero di Boileau/Narcejac: trame sordide, la guerra in Francia e il tumulto provocato da tre donne. Recensione di Daria Galateria su Robinson de la Repubblica e di Orazio Labbate su La Lettura.
La sua vicenda è assurta allo status mitologico: il mistero del Santo Graal ha alimentato una sterminata bibliografia ed ha ispirato una moltitudine di esoterismi. Il saggio Il Santo Graal. Storia del calice di Cristo da Artù a Indiana Jones di Matthias Egeler (il Mulino) ripercorre l’intera vicenda dalla genesi alle ultime reviviscenze d’attualità. Recensione di Andrea Merlotti sul Domenicale de il Sole 24 ore.
Nel futuro prossimo de L’impulso scritto da Lidia Yuknavitch (Nottetempo, traduzione Alessandra Castellazzi), si potrebbe dire distopico se non fosse stato costruito sulla scorta delle proiezioni scientifiche sulle conseguenze dell’emergenza climatica, l’umanità dispersa ed emarginata non possiede più alcun riferimento: niente casa, niente luoghi, niente identità. Lo sbando generale viene mitigato grazie alla missione della giovane protagonista, legata alla memoria di ciascuno che offre la possibilità dell’autodeterminazione. L’umanità rivaluta l’unico, fondamentale patrimonio che possiede realmente: i ricordi. Recensione di Leonardo G. Luccone su Robinson.
La vocazione alla scrittura, come peraltro tutte le vocazioni, non si sceglie e tantomeno si impara: la si accetta. Ezra Pound, nella reclusione disumana della cella della morte ad Arena Metato presso Pisa, una gabbia di ferro di tre metri per tre con l’unico arredo del secchio per i bisogni, situata all’aperto senza riparo in cui rimase dal 24 maggio al 18 novembre 1945, continuò la sua opera poetica e produsse i celebri The Pisan Cantos. Ezra Pound a Pisa di Luca Gallesi (Ares), recensione di Armando Torno sul Domenicale.
I risvolti economici correlati all’emergenza climatica riguardano anche (e principalmente) gli inquinamenti legati alla produzione alimentare e all’incremento demografico mondiale. Il rapporto Dasgupta. La soluzione economica alle sfide del cambiamento climatico di Partha Dasgupta (UTET, traduzione Vittorio Ambrosio, prefazione David Attenborough) fu commissionato nel 2019 dal Ministero del Tesoro britannico e fu pubblicato nel 2021. Ora la relazione dell’importante economista contemporaneo è disponibile anche in Italia. Recensione di Giuseppe Sarcina su La Lettura del Corriere della Sera.
Andrea Oddone Martin
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