Rassegna Stampa Libraria – 21 settembre 2025

Rassegna Stampa Libraria – 21 settembre 2025

Il sistema capitalistico non è solamente una struttura economica, si tratta altresì di un impianto di pensiero che genera una forma mentis. Ad esempio, in esso la nozione di crescita non è un’opzione, è una parte strutturante della dinamica sottesa. Non si tratta più di una scelta deliberata, ma di un implicito obbligato. Timothée Parrique si è posto il problema e, nel suo Rallentare o morire. Per un’economia della post-crescita (Marsilio, traduzione di Alberto Folin), illustra la visione di un futuro plausibile. Recensione di Francesca Basso su La Lettura del Corriere della Sera.

In che rapporto si pongono reciprocamente libertà e finalità umane? I fini umani sono fondati sull’assunzione soggettiva di valori. Nel pluralismo civile perciò, per alcuni il valore corrisponderà alla libertà, per altri alla solidarietà, per taluni altri all’eguaglianza, per i nazisti… Libertà di Isaiah Berlin (Feltrinelli, cura Henry Hardy, traduzione Gianlazzaro Rigamonti, Marco Santambrogio) è un classico del pensiero sulle conflittualità dei valori nella civiltà umana. Recensione di Gaetano Pecora sul Domenicale de il Sole 24 ore.

La questione del merito è divisiva, opposte le compagini tra sostenitori e critici. I capaci e i meritevoli. Storia filosofica del merito di Pasquale Terracciano (Marsilio) è un saggio autorevole quanto necessario. L’autore articola storia, definizioni, grammatiche e casistiche del merito, individuandone rischi, responsabilità di applicazione, rapporto con l’eguaglianza e con la giustizia distributiva. Recensione di Sabino Cassese sul Domenicale.

L’umanità si muove da sempre, oggi le culture si confrontano in una prossimità coincidente. Il pluralismo culturale si aggiunge al pluralismo individuale e mette a dura prova omogeneità identitarie, ritenute a torto eterne. L’estraneità e la diversità sono tra i temi letterari più importanti, fonti di brulicanti epiche. Uno dei maestri della narrazione novecentesca è Theodor Kallifatides, il suo Contadini e signori (Crocetti, traduzione Andrea Berardini) è il primo volume di una trilogia avvincente, il vortice aneddotico e autobiografico di un’umanità eroica quanto meschina. Recensione di Melania Mazzucco su Robinson de la Repubblica.

Sovente, identità ed eredità sono argomenti intrecciati, una sovrapposizione cui si aggiunge un contesto biologico e genetico. Il cartone di mio padre di Lukas Bärfuss (L’orma Editore, traduzione Margherita Carbonaro) è al contempo riflessione articolata e racconto intimista: la nascita non è l’origine da cui tutto discende e l’eredità vincola, schiaccia e ridefinisce; famiglia e identità non sono dati, ma costruzioni. Recensione di Michela Marzano su Robinson.

La violenza che dal 2013 insiste sul territorio ucraino ci mette di fronte all’evidente difficoltà che si manifesta nel momento in cui l’autodeterminazione dei popoli non rimane segregata in un concetto. Ma conosciamo l’Ucraina e la sua storia? Dietro l’ironico titolo di Una storia russa di Jevhenija Kononenko (E/O, traduzione Alessandro Achilli) si svolge un romanzo ambientato tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta. Scritto due anni prima dell’invasione della Crimea, il romanzo della Kononenko ci riporta l’autentica complessità di una ridefinizione identitaria, frutto dell’indipendenza ucraina. Recensione di Marcello Flores su La Lettura del Corriere della Sera.

Andrea Oddone Martin

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