Rassegna Stampa Libraria – 22 febbraio 2026

Rassegna Stampa Libraria – 22 febbraio 2026

A questi nostri giorni, nei quali la “formazione continua” ha sostituito l’esperienza e i diplomi le competenze, incontrare la scrittura di James Matthew Barrie è come la frescura rigenerante di un bagno in una opprimente giornata afosa. Scrittore e drammaturgo britannico di umili origini, a venticinque anni raggiunge Londra e inizia con convinzione a proporre i suoi romanzi e le sue commedie. Raccoglierà qualche successo dopo tre anni, ma la conferma del suo talento arrivò dopo sei anni con la commedia The Little Minister, cui finalmente seguì la pubblicazione di alcuni suoi romanzi. Fu autore del personaggio Peter Pan. Una vacanza a letto e altre storie inedite (Bibliotheka, cura Valeria Terzitta) raccoglie una serie di racconti sullo spunto apparentemente scontato della comune quotidianità, racconti nei quali la compiutezza stilistica e formale, assieme all’evoluta capacità d’osservazione e resa metaforica, individuano lo scrittore di vaglia: un autentico piacere per la lettura. Su Robinson de la Repubblica troviamo un breve racconto di James M. Barrie, L’uomo che lottava con l’ombra.

È un’idea generalmente sostenuta, quella di definire il fenomeno del linguaggio come risultato di convenzioni finalizzate alla condivisione di significati, descrizioni, etc. Tuttavia, il fondamento del linguaggio non risiede in alcuni dei suoi successivi utilizzi ma nella struttura linguistica della neurobiologia umana. Lucrezio e il pipistrello dagli occhi azzurri. L’universo spiegato con l’alfabeto di Andrea Moro (La nave di Teseo) ci riporta alle riflessioni del poeta e filosofo romano vissuto nel I secolo a.C. il quale, con sorprendente pertinenza, individua la consustanzialità linguistica nella stessa struttura biologica dell’essere umano. Abitiamo nel linguaggio che allo stesso tempo ci abita: l’umanità si fonda sul linguaggio. Recensione di Guido Bosticco su La Lettura del Corriere della Sera.

È vano inoltrarsi in circonlocuzioni possibiliste quanto illusorie a fronte dell’evidenza palese: la tecnologia dell’algoritmo è sostitutiva e mantiene intatte (rafforzandole) le qualità ontologiche della tecnologia: non esprime ideali, non propone orizzonti di senso, fa solo una cosa: funziona. Colpevolezza di Bruce Holsinger (Edizioni E/O, traduzione Dario Diofebi) è un intenso romanzo nel quale l’autore esplora con precisione le paradossali implicazioni morali, giuridiche, le dinamiche celate nell’idillio del nostro presente tecnologico. Marco Signori intervista l’autore sulle pagine de La Lettura.

Nella limpida visione di Stanley Kubrick in Arancia Meccanica (1971), il giovane protagonista Alex e il drappello di altrettanto giovani drughi bevono latte, ascoltano Beethoven e si dedicano con passione noncurante alla violenza estrema di azioni criminali quanto gratuite. Durante il romanzo Valanga del francese Raphaël Haroche (Sellerio, traduzione Giulio Sanseverino) Leonard, voce narrante, compirà sedici anni. È stato mandato, assieme al fratello dodicenne, in un collegio svizzero. È in quel luogo, frequentato dai giovani rampolli di famiglie ricche, che le turbe adolescenziali si accompagnano all’evidenza di una violenza connaturata alla sfiducia nel mondo che, nonostante la destituzione di Pinochet, la caduta del muro di Berlino, l’arresto di Ceauşescu, rimarrà il luogo indifferente dove «ognuno cerca solo di fagocitare il prossimo». Recensione di Rosella Postorino su Robinson.

Demetrio Paolin, recensore su La Lettura del saggio Labirinti. Lettura del canto di Ulisse di Alberto Cristofori (Edizioni LOW), si interroga sulla necessità di un ulteriore approfondimento sulla figura dell’Ulisse dantesco, già percorsa in innumerevoli occasioni e autorevolmente. Nello slancio di una conoscenza assoluta, la figura omerica nella Commedia si carica di ombre, punti oscuri, fino a toccare il limite esiziale fra sapienza e conoscenza, rivelando un’attualità perenne.

Fra le città antiche, Alessandria d’Egitto assume una dimensione mitica. Ad esempio, nel corso del III secolo a.C. eruppe la scienza ed ebbe in questa città il suo centro principale. Ad Alessandria, intorno alla fine del IV secolo a.C. lavorò e insegnò Euclide. Nella prima metà del III secolo a.C. vissero ad Alessandria Ctesibio, fondatore della pneumatica e iniziatore della scuola dei meccanici alessandrini, ed Erofilo di Calcedonia, fondatore dell’anatomia e della fisiologia scientifiche. L’attività di Aristarco di Samo, famoso soprattutto per la teoria eliocentrica, risale alla stessa epoca. Probabilmente vi studiò Archimede, per non parlare di Ipazia, figlia del matematico Teone, e della sua scuola, la celebre Biblioteca, etc. Alessandria d’Egitto. Storia di una capitale del mondo antico dell’egittologo Lorenzo Guardiano (il Mulino) è un lavoro appassionato ed ambizioso, in grado di illustrare con dovizia l’importanza e la magnificenza della città fondata da Alessandro Magno, nella quale si è realizzata una feconda confluenza di civiltà e culture orientali e occidentali. Recensione di Maria Luisa Colledani sul Domenicale de il Sole 24 ore.

Andrea Oddone Martin

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