Rassegna Stampa Libraria – 23 marzo 2025

Rassegna Stampa Libraria – 23 marzo 2025

Ogni buon economista è consapevole del valore fondamentale della fiducia in ogni prospettiva di mercato come di società. La fiducia si fonda sul credito e sull’affidabilità veicolata dall’informazione di ogni componente sociale: azienda, soggetto, multinazionale, istituzione, etc. Da elemento di verifica, l’informazione oggi è passata ad essere un elemento per lo più problematico. È insufficiente il sistema immunitario costruito dal giornalismo, l’informazione oggi viene praticata da soggetti privati, spesso con grandi risorse economiche, ma anche da persone comuni affezionate ai social network. Le informazioni, oltre ad essere cresciute esponenzialmente, non superano alcun vaglio e sempre più risulta necessario un orizzonte culturale solido a difesa dell’individuo, permettendogli di opporre posizioni debitamente critiche al bombardamento informativo indiscriminato. Disinformazione di Lee McIntyre (Utet Università, prefazione Giorgia Serughetti) è un manuale di sopravvivenza per l’utente di informazione, indica alcune pratiche manipolative dell’erogazione informativa. Recensione di Carlo Meizi d’Eril e Giulio Enea Vigevani sul Domenicale de il Sole 24 ore.

Nodi cruciali, la trasmissione della conoscenza, l’educazione scolastica, i percorsi formativi. Jacques Attali affronta di petto l’argomento, a livello mondiale. Nel suo Conoscenza o barbarie. Storia e futuro dell’educazione (Fazi, traduzione Emma Bitossi, Giuliano Cianfrocca) indaga la situazione reale della formazione scolastica in tutto il mondo denunciandone la decadenza. Stefano Montefiori intervista l’autore su La Lettura del Corriere della Sera.

La spinta allegorica di una letteratura di critica sociale raggiunge delle vette nella raccolta di racconti di Barbara di Gregorio intitolata Cronache dell’età fertile (Fandango). È una realtà grottesca che, contrapponendo le richieste sociali alle umane esigenze di procreazione e affettività, si sviluppa nella serie espressiva di quadri drammaticamente esplosivi. Recensione di Ida Bozzi su La Lettura.

Si tratta della deriva attuale nella quale è sempre più difficile, se non impossibile oramai, esperire la propria individualità fondamentale, umana nell’emozione, consapevole di sé stessa, dei propri pensieri e delle azioni provandone una consonanza personale. Difficilissimo essere genitori in un mondo dominato dagli influencer e dal disorientamento generale. Nella raccolta di testi inediti del grande psicanalista e pediatra inglese Donald Winnicott intitolata Il sentimento del reale vengono riportati i suoi dialoghi radiofonici della BBC con le madri, nello sforzo di promuovere l’attenzione verso l’individualità e l’immaginazione dei loro bambini. Recensione di Massimo Ammaniti su Robinson de la Repubblica.

Talvolta, un’ideologia agghiacciante provoca fiori d’umanità; ne Il salvatore di bambini. Una storia ucraina (Feltrinelli) il giornalista Nello Scavo racconta del rapimento di migliaia di bambini ucraini durante il conflitto ancora in corso, con lo scopo di “russificarli”. Racconta del rocambolesco piano del direttore di una casa di minori di Kherson, che riesce ad anticipare il ratto e a proteggere la maggior parte dei suoi ragazzi. Coloro che purtroppo sono stati comunque rapiti, vengono grazie al direttore rintracciati e recuperati. Un reportage sulla tenace umanità di un nuovo Schindler. Recensione di Alessandra Muglia su La Lettura.

Tra le persone che hanno influenzato positivamente il XX secolo sono presenti nel panorama dei più Albert Einstein, Sigmund Freud, Ghandi, Friedrich Nietzsche (grazie alla canzone di Zucchero); un po’ meno ma non certo per importanza il filosofo Martin Heidegger, il compositore Arnold Schönberg, lo scienziato Werner Karl Heisenberg, il matematico Kurt Gödel. Quasi certamente il nome di Pierre Teilhard de Chardin non avrà significato per la maggior parte, a torto: questo grande dimenticato è stato una delle più importanti menti del Novecento. Scienziato e mistico al tempo stesso, intelligenza capace di termini di comprensione e penetrazione spiccatissimi, la sua teologia evidenziava la spiritualità della materia, la convergenza delle linee di tensione che innervano il presente. Gesuita, osteggiato dal Santo Uffizio, lasciò un corpus d’opera importante che però non appare se non in bibliografie specializzate. L’originale Autobiografia. Il cuore della materia di Pierre Teilhard de Chardin (Atlantide, traduzione Maria Sole Lommi, postfazione Sebastiano Nata) permette l’avvicinamento a questa somma figura. Sulle pagine di Robinson un estratto dalla prefazione di Antonio Spadaro.

Il Settecento è il secolo della chiarezza razionale, della trasparenza scientifica, del nitore delle forme espressive, dell’Encyclopédie francese, della filosofia illuminista e della Révolution. Francesca Sgorbati Bosi scrive controcorrente la Guida pettegola al Settecento inglese (Sellerio), oltre cinquecento pagine in cui si descrive il Settecento inglese, progredito rispetto a quello del continente, nelle sue dinamiche meno prevedibili ed oscure. Recensione di Andrea Merlotti sul Domenicale.

Sulle ragioni della letteratura si sono concentrati molti studiosi e autori. Lezioni sulla letteratura, pensieri, opinioni e analisi ai quali si aggiungono gli scritti contenuti nel volume A che cosa serve la letteratura? di Isaac Bashevis Singer (Adelphi, traduzione Marina Morpurgo). Una testimonianza di diciannove capitoli in cui lo scrittore yiddish, Premio Nobel nel 1978, si confronta con le ragioni dell’arte. Recensione di Susanna Nirenstein su Robinson de la Repubblica.

Andrea Oddone Martin

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