Rassegna Stampa Libraria – 23 ottobre 2022

Rassegna Stampa Libraria – 23 ottobre 2022

Il caso di Paola Enogu ha sollevato pubblicamente, per l’ennesima volta, il tappeto del rimosso sul razzismo, sulla diversità. È un tema atavico, periodicamente sfruttato da ideologie del terrore per dominare le menti dei più ma, prescindendo dagli utilizzi impropri, rimane una questione socialmente irrisolta. Nel 1973 fu pubblicato in Italia da Rizzoli l’edificante dibattito tra l’antropologa Margaret Mead e l’attivista James Baldwin che oggi viene riproposto con il titolo Discussione sulla razza. Sciogliere i nodi su storia, culture e razzismi (Meltemi, traduzione Vincenzo Mantovani, prefazione Stefano de Matteis). Pur delineando una tragica linea di frattura, il testo approfondisce origini e applicazioni del diabolico pensiero discriminante. Recensione di Elisabetta Moro su La Lettura del Corriere della Sera.

Il pregiudizio insiste tutt’oggi nella disparità tra uomini e donne. Giulia Caminito dedica il suo Amatissime (Perrone Editore) a cinque scrittrici: Laudomia Bonanni, Livia de Stefani, Paola Masino, Elsa Morante e Natalia Ginzburg. Ne traccia profili storici, letterari e personali incrociando la propria biografia personale e letteraria. Recensione di Cristina Taglietti su La Lettura.

La francese di origini finlandesi Taina Tervonen ci propone un approfondimento di lettura critica sul significato e sulle conseguenze della guerra. In Le scavatrici (Fandango, traduzione Luca Bondioli) troviamo testimonianza di ciò che accade nei luoghi e tra le persone nel periodo successivo al termine della guerra, un prolungamento drammatico che segue la tragedia e ne continua gli esiti. Presentazione della stessa Tervonen sulle pagine di Robinson de la Repubblica.

L’investitura recente di Re Carlo III in Inghilterra è un’occasione per ricordare uno degli avvenimenti più importanti della modernità occidentale. Robert Harris ambienta il suo Oblio e perdono (Mondadori, traduzione Annamaria Raffo) nel XVI secolo inglese. Il romanzo è un thriller storico che ricostruisce le avventure dell’inseguimento degli esecutori della decapitazione di Carlo I, avvenuta il 30 gennaio 1649: ben prima della più blasonata Rivoluzione francese, la Repubblica nascente si impose sulla Monarchia. Luigi Ippolito intervista l’autore su La Lettura.

La letteratura permette la dislocazione spazio temporale, la dilatazione dei limiti fisiologici, come affermava Umberto Eco: «chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita, la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni». Nicola Gardini dedica il suo ultimo Silvia e l’enigma della Sibilla (Salani, illustrazioni Roberto Irace) ai lettori giovani, proponendo un viaggio immaginario nel mondo antico della Roma del I secolo a.C. In questo viaggio nel passato, i protagonisti Silvia e Giulio confrontano i valori moderni e antichi, crescendo nel racconto. Nicola Gardini presenta il volume sul Domenicale de il Sole 24 ore.

In Domani a quest’ora di Emma Straub (Neri Pozza, traduzione Alessandra Maestrini) la protagonista Alice, un’impiegata di quarant’anni, un mattino si sveglia nella sua cameretta d’infanzia ed ha improvvisamente sedici anni. L’occasione per far brillare le consuetudini e illuminare una dimensione affettiva profonda, con il proprio padre. Recensione di Enrico Rotelli su La Lettura.

Il passato diventa presente in Sanguemisto (La Nuova Frontiera, traduzione Elisa Tramontin) della peruviana, ma di stanza a Madrid, Gabriela Wiener. Il passato ingombrante di un avo europeo, di una mentalità imposta e della solita storia scritta dai vincitori, combattuta dalla Wiener con le armi della narrativa autobiografica e famigliare. Recensione di Alessandra Coppola su La Lettura.

Di sicuro, un passato che informa il futuro è quello dell’invenzione letteraria di William Shakespeare, particolarmente di uno dei suoi principali personaggi: Amleto. Piero Boitani dedica al principe danese In cerca di Amleto (il Mulino), un libro in cui si sottolinea quanto sia profondo il segno del principe dubbioso nella letteratura di tutti i tempi, tanto da renderlo emblematico nella condizione umana. Recensione di Nadia Fusini su Robinson.

Certo, senza l’essenziale lavoro svolto dagli editori non si potrebbe ragionare culturalmente in termini così universali. Selezionare, tradurre, sistemare, editare appunto i testi degli autori e realizzarne libri, a tutt’oggi gli insuperati elementi tecnologici di supporto alla memoria e alla conoscenza umana, sono le attività esercitate storicamente dagli editori. Un’attività che si confronta con la cognizione degli uomini, reinventando incessantemente linguaggio e mente. Il Primo libro di filosofia del linguaggio e della mente a cura di Elisa Paganini (Einaudi) ci invita e introduce con gentilezza ad argomenti quali: il significato, la mente, la coscienza, la comprensione, il cervello, etc. la recensione è di Carola Barbero e si trova sul Domenicale.

Fino ad un certo momento della storia, anche l’Arte fu testimone della sapienza e della conoscenza umana. Poi venne travolta dai traumi che l’umanità si è procurata e dalle incomprensioni culturali conseguenti; “arte” diventò il termine col quale si designa tutt’oggi l’espressione individuale. Il filosofo Friedrich Hegel visse a cavallo tra il Settecento e l’Ottocento, alle soglie della rivoluzione industriale e colse significativamente l’eccezionalità del momento epocale. Nella sua Estetica denuncia la necessità di un completo rinnovamento dei canoni filosofici estetici, come evidenzia Jürgen Kaube nel corposo Il mondo di Hegel (Einaudi, traduzione Monica Guerra). Recensione di Armando Torno sul Domenicale.

Anche la nostra epoca è fortemente segnata dalla necessità della transizione culturale, ecologica ed economica in primis. Le api stanno scomparendo, la loro funzione è fondamentale tanto che in Cina ora sono gli uomini che fanno le veci delle api. Cristina Caboni è apicoltrice e scrittrice sarda; in La via del miele (Garzanti) descrive la perfetta organizzazione delle api sconvolta dalla Sindrome da spopolamento degli alveari (Ssa) e ne fa una densa metafora della condizione personale di Alice, giovane manager protagonista, destinata a una trasformazione radicale, pena la sopravvivenza. Recensione di Patrizia Violi su La Lettura.

Silenziosamente le api scompaiono, il silenzio avvolge il dolore dell’uomo, nel silenzio della contemplazione il paesaggio manifesta la debolezza dell’equilibrio che ci lega ad esso. Il paesaggio è centrale nella poesia di Andrea Zanzotto. In un periplo complesso ed avvincente, Paolo d’Angelo ci porta a riconsiderare il nostro rapporto con il paesaggio, a valorizzarlo esteticamente e storicamente, a frequentarlo con attenzione ed emozione. Ed è già un primo passo per la formazione della coscienza insieme etica ed ecologica: togliere lo sguardo dallo schermino fesso e abbandonarsi all’orizzonte fra terra, mare e cielo. Il volume si intitola Il paesaggio. Teorie, storie e luoghi (Laterza) ed è presentato da Mario de Caro sul Domenicale de il Sole 24 ore.

Andrea Oddone Martin

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