Rassegna Stampa Libraria – 26 ottobre 2025
Il ritratto pittorico del XV secolo, sigillo cogente dell’avvenuta mutazione nella mentalità occidentale per cui il soggetto è diventato individuo, trova la sua celebrazione nella produzione di Antonello da Messina (1430-1479). Il fotografo Marco Delogu si misura con la visione del pittore siculo nella mostra in corso a Siracusa, da cui promana con rara intensità il libro-portfolio intitolato Antonello da Messina (Punctum Press, edizione di 200 copie numerate e firmate). Presentazione di Salvatore Settis sul Domenicale de il Sole 24 ore.
Terra di scrittori, l’Irlanda, al punto tale da poter individuarne una stirpe, una genealogia. John Banville ricorda il suo dodicesimo compleanno, quando la sorella maggiore di lui di quattro anni gli regalò Dubliners di James Joyce. «Non era un libro di avventure, parlava solo della vita. Ho immediatamente iniziato a scriverne orribili imitazioni» conclude l’autore del suo ultimo titolo: L’annegata (Guanda, traduzione Irene Abigail Piccinini). Recensione di Paolo Lepri su La Lettura del Corriere della Sera.
Da cosa si riconosce un autentico scrittore da una penna circense? Non certo dagli attestati delle scuole di scrittura (più o meno “creativa”) oppure dalla frequenza delle sue pubblicazioni, ma dalla potenza della sua letteratura. La vita di Tillie Olsen dimostra che scrittori non si diventa. Sarah Savioli, recensendo su Robinson de la Repubblica il titolo Yonnondio di Olsen (Marietti 1820, traduzione Giovanna Scocchera) racconta brevemente la vita della scrittrice nata in Nebraska nel 1912 in una famiglia di emigrati ebrei russi.
Ambientato nella campagna inglese dei primi anni Sessanta, La terra d’inverno di Andrew Miller (NN Editore, traduzione Ada Arduini) colora di neve ogni sua pagina. La neve si oppone alle ombre scure del paesaggio smarrito nel biancore, il gelo avvolge le case e le vicende dei quattro protagonisti, una doppia coppia di inquieti amici, mentre i Beatles suonano nei locali e girano in furgone. Recensione di Marco Bruna su La Lettura.
Non vi sarebbe alcun danno, se l’odierna pioggia di pubblicazioni a carattere pseudo-storico non finisse per sostituire la saggistica specializzata e non alimentasse nozionismi non appropriati nella coscienza dei lettori. È come pensare di conoscere i nativi americani sulla scorta dei western di Hollywood. Ci riferiamo alla «nuova ondata di ingenuità mascherata da perspicacia» evocata da Claudio Lagomarsini nella recensione de L’etica del racconto. Narrativa, verità e morale da Boccaccio a Madame de Lafayette di Erica Zanin (il Mulino) sul Domenicale. «Perseveriamo nell’errore dei lettori cinquecenteschi – afferma Lagomarsini – sempre più incapaci di decifrare il funzionamento delle storie, di leggerle nel loro contesto e di valutarne i contenuti di verità».
A fronte della confusione, indotta o implicita, sulle problematiche causate dall’emergenza climatica, delle posizioni negazioniste, indifferenti o schierate per motivi meramente politici, Kate Marvel, climatologa americana e divulgatrice scientifica di grande esperienza propone il libro Nove emozioni. La natura umana di fronte al pianeta che cambia. Meraviglia. Rabbia. Colpa. Paura. Dolore. Sorpresa. Orgoglio. Speranza. Amore. (Bollati Boringhieri, traduzione Leonardo Ambasciano), un testo nel quale la climatologa affronta il problema della comprensione del problema e della sua portata. L’approccio della dott. ssa Marvel è convintamente narrativo, in quanto il linguaggio scientifico e statistico allontanano le persone mentre le storie, le emozioni e i sentimenti al contrario risultano molto efficaci, riportano i concetti ad un piano decisamente realistico. Recensione di Danilo Zagaria su La Lettura.
Il termine economia ha un’origine greca: oikonomía, e si compone di oîkos (casa, beni di famiglia) e nómos (legge, norma, amministrazione). Il termine civile invece, deriva dal latino civilis (del cittadino). Introduzione all’economia civile di Luigino Bruni e Stefano Zamagni (Edizioni Città Nuova) è un libro prezioso. Esso infatti tratta dell’economia civile, quell’esercizio sempre in fieri che struttura la nostra quotidianità, il nostro tempo, la nostra geografia mentale, i nostri spostamenti, il nostro passato e il nostro futuro, le nostre scelte. I due economisti italiani tentano una sintesi che descriva l’economia civile di ieri, la sua storia, il lavoro già fatto e soprattutto il lavoro ancora da svolgere. Auspichiamo l’inserimento dell’economia civile tra le materie dei programmi formativi fin dalla scuola dell’obbligo, per un futuro migliore. Gli autori presentano il volume sul Domenicale de il Sole 24 ore.
Andrea Oddone Martin
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