Rassegna Stampa Libraria – 28 giugno 2026

Rassegna Stampa Libraria – 28 giugno 2026

Nell’agile, limpido e schietto Scritture a perdere del 2010 (Laterza), Giulio Ferroni afferma: «È comunque certo che, se si guarda alla narrativa che oggi sembra andare per la maggiore, quella che emerge nelle classifiche e nei premi letterari, il quadro appare per lo più desolante». Nel discorso Come ordinare una Libreria presentato nel 2019, in occasione dell’evento annuale organizzato dalla Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri a Venezia, Roberto Calasso confermò: «la sensazione di angustia e di corto respiro che la letteratura del nuovo millennio non può che provocare. Per rendersene conto basterebbe confrontare i libri degli ultimi venti anni con quelli apparsi nei primi venti anni del Novecento. Confronto che risulterebbe schiacciante, in sfavore del presente». L’italianista Alberto Casadei tenta, nella sua raccolta di saggi dal titolo Narrazioni mutanti. Sulla letteratura italiana del XXI secolo (Mimesis Edizioni), di rendere un profilo convincente di plausibilità alla produzione letteraria recente. Casadei si appella a neo-categorizzazioni anglofone, soprattutto al principio biologico di adattamento, in quanto a suo parere le ragioni inesauribili della letteratura risiedono nell’esercitare l’immaginazione, incrementare la cognizione, migliorare il nostro grado di adattamento all’ambiente. In fondo, sarà preferibile qualsiasi elaborato fraintendimento in vece del nulla. Recensione di Daniele Giglioli su La Lettura del Corriere della Sera.

L’evoluzione tecnologica definita come “intelligenza artificiale” esalta la scienza del progresso ad ogni costo ma non può non turbare le coscienze dei più. Un altro fronte in forte evoluzione, quello della ricerca neurobiologica, ha raggiunto ormai traguardi che solo qualche tempo fa non avremmo esitato a definire fantascientifici. Riscrivere il passato. La nuova scienza della manipolazione della memoria del neuroscienziato Steve Ramirez (Raffaello Cortina Editore, traduzione Luca Cortese) aggiorna sugli esiti più recenti di una ricerca finalizzata alla terapia. «Molti esperimenti hanno ormai convinto una larga parte della comunità delle neuroscienze che in effetti la memoria è codificata in engrammi biologici e dinamici, – afferma Ramirez nell’intervista di Marco Signori che troviamo su La Lettura – con una tecnologia appropriata, possiamo individuare queste tracce mnestiche non solo nei topi, ma anche negli umani. Siamo in grado di mappare le cellule che preservano i ricordi, e anche di accenderle e spegnerle. In prospettiva, quindi, potremmo attivare memorie positive per contrastare la depressione, o cancellare ricordi particolarmente negativi che hanno innescato, per esempio, un disturbo post-traumatico da stress». Il saggio racconta gli ultimi decenni di ricerca neuroscientifica sulla manipolazione artificiale della memoria.

Il furore ironico e intelligente di Umberto Eco non trascurò versanti estetici scarsamente frequentati quali la “bruttezza”, cui dedicò la Storia della bruttezza (Bompiani); in apertura del primo capitolo dell’edizione fuori collana de La Folie Baudelaire di Roberto Calasso (Adelphi) compare la caricatura sotto l’effetto dell’hashish dello stesso poeta datata circa 1844. Il libro Elogio del brutto. Il riso e la caricatura curato da Davide Pugnana (La vita felice, traduzione Giulia Zappaterra) ospita gli straordinari saggi che Charles Baudelaire dedicò alla caricatura e al “brutto” insieme alle riproduzioni delle sagaci sculture di Honoré Daumier realizzate tra il 1832 e il 1835, emblemi grotteschi di stupidità e avidità. Recensione di Giuseppe Scaraffia su Domenica de il Sole 24 ore.

Molta letteratura si è interessata del tema della fuga e, tra i vari titoli, potremo ricordare Fuga senza fine. Una storia vera di Joseph Roth, Fuga e fine di Joseph Roth di Soma Morgenstern, e i più recenti Fuga di Harlan Coben, La fuga immobile di Walter Siti. Si aggiunge Storia di una fuga di Thomas Strässle (L’orma editore, traduzione Marco Federici Solari), il racconto di una fuga dalla Germania dell’est negli anni Sessanta. La vicenda si priva di dimensioni ideologiche per rimanere nell’ambito di una quotidianità trasformata in avventura grazie alla tragicomica e gigantesca macchina burocratica tedesca. Recensione Alessandro Catalano su Robinson de la Repubblica.

Fin dall’antichità, la vita onirica fu degna della massima considerazione. Già nel II secolo d.C. Artemidoro confezionò la prima enciclopedia teorica e pratica del sogno ed era nota la tradizionale ricerca del versante arabo ed egizio. Nel XVI secolo, l’autore poligrafo inglese Thomas Brown, già celebre per il successo dell’opera Religio Medici, dedicò un suo saggio al sogno. Sui sogni di Thomas Brown (Nino Aragno Editore, cura Daniele Savino) è un trattato sull’interpretazione delle immagini oniriche che permette di traguardare le future indagini cliniche e scientifiche del dott. Sigmund Freud e le reinterpretazioni delle tradizioni del mondo antico del dott. Carl Gustav Jung. Troviamo un’ampia selezione dello scritto di Thomas Brown su Robinson.

È ben lungi dall’essersi conclusa, la storia della conoscenza di quel meraviglioso elemento, quella risorsa primaria tutt’altro che scontata: l’acqua. Infatti, ancor oggi la scienza ammette di non comprendere a fondo alcuni fenomeni legati alla molecola dell’acqua. Affonda nei secoli trascorsi, l’origine dell’interesse verso il prezioso elemento naturale, che ha alimentato teorie, correnti di pensiero, diatribe secolari e cantonate clamorose. Due libri quali H2O. L’incredibile storia dell’acqua di Marco Ciardi e Silvano Fuso (il Mulino) e Leggere l’acqua. una guida per conoscerla dalle gocce agli oceani di Tristan Gooley (Altrecose, traduzione Sara Barbera, Sharon L. Wood) permettono un’immersione culturale ricca di curiosità nella storia della ricerca scientifica sull’acqua unita a una varietà di prospettive, sguardi, fenomeni, segni, attribuzioni, leggende e, pare incredibile, misteri irrisolti. Recensione di Danilo Zagaria su La Lettura del Corriere della Sera.

Andrea Oddone Martin

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