Rassegna Stampa Libraria – 29 marzo 2026
Dal punto di vista biologico e scientifico l’uomo viene considerato come animale, che si distingue tuttavia curiosamente dagli altri animali per la complessità del suo linguaggio, le elevate abilità cognitive, lo sviluppo culturale e tecnologico. Una visione meno opaca e più coerente considera l’uomo un essere vivente che non è però un animale, in quanto totalmente privo della qualità implicita all’animale: l’istinto. L’essere umano non entra nel ciclo naturale partecipandovi, ma utilizzandone le risorse. Il comportamento umano presenta notevoli sovrapposizioni al comportamento del virus, entità biologica obbligata al parassitismo. In generale, viene ribadita comunemente l’identificazione dell’uomo come animale. Ruota attorno a codesta definizione, il romanzo Come animali di Violaine Bérot (La Nuova Frontiera, traduzione Camilla Diez). Ambientato in uno sperduto villaggio dei Pirenei di Francia, racconta della schiva Mariette, madre di quel strano ragazzo che tutti chiamano l’Orso. Un giorno, nei pressi della baita in cui vive Mariette appare una bambina di ignota provenienza. Da quel momento, il mondo esterno irrompe nel villaggio nelle indagini di polizia, cercando di capire maldestramente ciò che non è possibile spiegare, mosso unicamente da un desiderio di punire più che di comprendere. L’Orso invece non parla, è schivo e forastico, spaventa ma è dotato di poteri demiurgici. Il romanzo riscopre la potenza originaria del velo narrativo di tradizione orale, fiabesca: affascinante, orrifica e pedagogica. Recensione di Licia Troisi su Robinson de la Repubblica.
Il genere del romanzo storico si colloca su un crinale malfido e problematico. La ricostruzione storica e la proposta romanzesca di soggetti e/o avvenimenti storici si differenziano radicalmente per questioni di metodo. Un metodo che nella ricerca storica restituisce, per quanto possibile, l’aderenza alla complessità contestuale e fattuale. Invece il romanzo storico, per quanto documentato, tende inevitabilmente a riprodurre una visione viziata e parziale della storia, visione che finisce per sostituire i capisaldi della ricerca storica, eludendo ad esempio contesti politici e culturali. In breve, per lettore non in grado di raffrontare storia e romanzo storico, la lettura del romanzo costituisce l’unico bagaglio della cognizione storica. I romanzi storici rimangono comunque letture appassionanti, come del resto conferma la produzione di Carlo Vecce, docente di Letteratura italiana e appassionato dei celebri protagonisti del Rinascimento. L’ultimo libro di Vecce, Codice Sibilla. Il segreto di Gutenberg (Giunti) si rivolge all’avvenimento capitale della modernità: l’avvento della stampa a caratteri metallici mobili, e al suo protagonista Johannes Gutenberg. Recensione di Gino Ruozzi su Domenica de il Sole 24 ore.
Certamente rari coloro in grado di rispondere correttamente alla domanda: chi era Walter Hunt? Eppure ognuno di noi sa cos’è una macchina da cucire oppure una spilla da balia. L’imperdibile di Eleonora Marangoni (Feltrinelli) ci restituisce la vivacità di una personalità vissuta al tempo della maturità di Beethoven e poco più giovane di Richard Wagner, disinteressata alla fama ma profondamente curiosa del mondo, il quale ha approfittato abbondantemente del suo ingegno. Qualche esempio? Oltre ad aver inventato la macchina da cucire e la spilla da balia, Walter Hunt fu il precursore della carabina Winchester, l’ispiratore della campanella del tram, l’inventore dello spazzaneve, … Recensione di Paolo di Paolo su Robinson.
Joseph Conrad, grande navigatore di mari sulle imbarcazioni e di sconfinate profondità umane nella letteratura, nonché ispiratore di scrittori quali Ernest Hemingway, Jack London, Graham Green, tra numerosi altri, aveva una sodale, un’anima eletta con cui corrispondeva copiosamente: la cugina Marguerite Poradowska, scrittrice anch’essa. Il volume Lettere a Marguerite Poradowska di Joseph Conrad (Ronzani Editore, cura e traduzione Anna Lina Molteni e Giuseppe Mendicino) raccoglie con rigore filologico, completezza di apparati quali indici dei nomi, alberi genealogici, note, nonché due brevi saggi dedicati ad ognuno dei corrispondenti, l’intenso carteggio sviluppatosi dalla trasferta congolese di Conrad fino al 1895, anno in cui lo scrittore polacco si fidanzò con la giovanissima Jessie George. Recensione di Pietro Montorfani su Domenica.
È una questione dai confini incerti, quella che concerne il disagio psichico, il malessere esistenziale e l’espressione artistica. Una questione tra le più frequentate ma irrisolte, come attesta Creazione e mal-essere. Quando la solitudine diventa arte a cura di Marco Manzoni (Moretti & Vitali). Un volume ricchissimo di contributi, di citazioni e di riferimenti nel tentativo di circoscrivere un ambito creativo dai tratti misteriosi ed arcani, come l’inconscio. Recensione di Sara Boffito su Domenica.
Oggi, il tema dell’identità è dibattuto con una certa frequenza, non sempre con proprietà ma immancabilmente con vivacità. Tuttavia esiste un momento nella storia nel quale ogni identità viene annullata e riunita in una globale comunità di destino: il 6 agosto del 1945 la città giapponese di Hiroshima viene rasa al suolo dall’esplosione della bomba atomica. Per la prima volta emerse in tutta la sua concretezza la possibilità di una distruzione integrale dell’umanità. Per una civiltà della Terra. La sfida di un nuovo umanesimo nel tempo della complessità di Mauro Ceruti e Francesco Bellusci (Aboca) si fa carico dell’impellente necessità di fondare un’autentica civiltà della pace che soppianti totalmente la civiltà della guerra tutt’ora in auge. Di quanto aumenterà l’inquinamento del maggior bene pubblico naturale dalle conseguenze delle nuove guerre in atto? Ceruti e Bellusci presentano il volume su Domenica.
Addirittura il termine delle guerre può diventare tragedia, come lo fu la spartizione delle terre che improvvisamente si ritrovarono sul confine. Tutta l’opera di Anna Maria Mori è innervata dalle drammatiche vicende dell’Istria divenuta jugoslava. Non fa eccezione l’ultimo Disordine (HarperCollins), biografia di una vita segnata dal destino del profugo. Antonio Gnoli intervista Anna Maria Mori su Robinson de la Repubblica.
Andrea Oddone Martin
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