Rassegna Stampa Libraria – 29 settembre 2024

Rassegna Stampa Libraria – 29 settembre 2024

Alcuni giganteschi problemi d’attualità occultano altri problemi ugualmente significativi, sostituendoli all’attenzione comune ma lasciandoli insoluti. L’alienazione moderna è stata oggetto rilevante di gran parte della letteratura del Novecento, tuttavia nella società che punta solo alla performance è scomparsa dalla vista generale. Gli straordinari di Edoardo Vitale (Mondadori) è il libro che riporta all’attenzione il tema dell’alienazione: la deriva di una coppia con figli che lavora per una multinazionale che si occupa di benessere, green, salute, yoga, ambientalismo, jogging, etc. Recensione di Alessandro Beretta su La Lettura del Corriere della Sera.

In un’intervista pubblicata nel 1979, Andrea Zanzotto constatava ed affermava: «Oggi del resto si sta facendo piazza pulita di qualunque lattea lingua di madre, o di nonna: vince su tutto la nonna-lupo dei rumori di fondo radiotelevisivi e simili, che Cappuccetto Rosso si ritrova dentro moltiplicati a milioni. Cappuccetto Rosso, anzi, viene cotta e digerita nello stomaco struzzesco di tale nonna. Ho notato che spesso le poesie dei bambini sono soltanto echi di quei rumori di fondo, ormai». Col progresso tecnologico (Zanzotto lo definì propriamente “scorsoio”), i rumori di fondo del 1979 sono incrementati esponenzialmente e inoltre, vi si sono sovrapposti ulteriori sfrigolii digitali, tra social network, videogame, infotainment. La conseguenza sulla lingua degli utenti digitali si traduce nella creazione di un vocabolario di neologismi che Beatrice Cristalli raccoglie parzialmente in Dizionario per boomer. Capire le nuove generazioni (BUR). Recensione di Giuseppe Antonelli su La Lettura.

È innegabile, nella certezza di essere delle creature culturali non possiamo negare l’influenza dei media: sono loro a definire cos’è e cosa non è reale. Il problema nasce nel momento in cui i media ammiccano, favoriscono, promuovono professionalmente e si trasformano nell’industria dei sogni, delle illusioni e dei desideri indotti. Un meccanismo nel quale le persone sono ingranaggi, oppure rimangono schiacciate. Eve a Hollywood di Amor Towless (Neri Pozza, traduzione Giovanni Zucca) è un seducente noir che ci riporta ai fasti del cinema americano al tempo in cui si girava Via col vento.  Recensione di Francesca Giannone su Robinson de la Repubblica.

La violenza quotidiana è diventata endemica: la lunga e interminabile cronaca di omicidi/sucidi non riesce più ad essere circoscritta da etichette quali, ad esempio, “femminicidio”. Come relazionarci con la sconcertante naturalezza di alcune testimonianze dirette: «volevo scoprire cosa si prova ad uccidere», «volevo vedere morire qualcuno»? Elizabeth di Ken Greenhall (Adelphi, traduzione Monica Pareschi) è stato pubblicato negli Stati Uniti nel 1976, firmato con pseudonimo femminile di Jessica Hamilton. Arriva solo ora in Italia, questo romanzo in cui l’aspetto decisamente gotico si rende complice dell’attitudine perfettamente umana in mancanza di riferimenti morali. Recensione di Sarah Savioli su Robinson.

Il dibattito sociale e politico odierno ci ha abituato al comfort inquietante di un persistente vuoto, di una convinta ed intenzionale inedia. Una nebbia calda e lattiginosa che avvolge ogni spigolo e sospende nell’ambiguità. Nel suo Le classi sociali in Italia oggi (Laterza), Pier Giorgio Ardeni propone una ricetta conosciuta (ma da tempo non più praticata) per riconsegnare l’identità al precariato e ai nuovi diseredati nella configurazione economica odierna, segnata da un neoliberismo fasullo e dai suoi camuffamenti sociali. Recensione di Alberto Orioli sul Domenicale de il Sole 24 ore.

Se è vero che “la storia non insegna nulla” è altrettanto e più vero che non conoscerla ci priva di un ausilio fondamentale alla comprensione di ciò che ci accade, evitando l’affidamento del nostro pensiero agli imbonitori correnti. Lo scrittore Andrei Kurkov vive a Kiev, dopo alcuni degli ultimi dieci anni di guerra (risale al 2014 l’annessione della Crimea) rileva una stretta corrispondenza tra gli avvenimenti odierni e ciò che accadde tra il 1919 e il 1921. Il cuore rubato (Marsilio, traduzione Claudia Zonghetti) racconta della capitale ucraina conquistata dai sovietici nel 1919. Lo stesso Kurkov presenta gli antefatti della scrittura del libro, sulle pagine di Robinson.

Nell’immaginario comune, la Chiesa di Roma appare come l’ente che ostacola qualsiasi forma di progresso, in primis quello scientifico. L’importante raccolta di saggi Medicina e Scienze della natura alla corte dei papi nel Duecento dello storico Agostino Paravicini Bagliani (Sismel Edizioni del Galluzzo) dimostra l’esatto contrario, cioè la vivacità del progressismo scientifico e internazionale della Chiesa romana in quel meraviglioso momento storico che precede di un paio di secoli il più celebrato Rinascimento. Recensione di mons. Gianfranco Ravasi sul Domenicale.

Il genio del pensiero architettonico di Carlo Scarpa trovò in Frank Lloyd Wright un fermo riferimento, capace di costruire relazioni tra l’anima dei luoghi e le architetture; al punto da professarsi apostolo, anzi evangelista europeo dell’architetto statunitense. Un altro importante architetto italiano ispirato in profondità dalla lezione wrightiana fu Marcello d’Olivo. Mentre Scarpa riflette la lezione di Wright in un tessuto prevalentemente urbano, denso di riferimenti artistici e storici, d’Olivo predilige costruire rapporti dialettici rispettosi e armonici all’ambiente incontaminato, naturale. Viene ripubblicata in una nuova edizione la monografia Marcello d’Olivo. Tra storia e mito di Ferruccio Luppi e Paolo Nicoloso (Gaspari Editore). Recensione di Roberto Duilio sul Domenicale de il Sole 24 ore.

Andrea Oddone Martin

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