Rassegna Stampa Libraria – 3 novembre 2024

Rassegna Stampa Libraria – 3 novembre 2024

Il capitalismo occidentale verrà cannibalizzato da sé stesso. L’avversione odierna per le liberaldemocrazie occidentali da parte delle autocrazie emerse globalmente è conseguenza diretta della visione capitalistica del mondo, giunta agli estremi. Anzi, una versione aggiornata e più pura. Nelle attuali liberaldemocrazie, seppur non sempre con l’auspicata sollecitudine, il linguaggio dei diritti e della trasparenza è riferimento inderogabile e accompagna l’interesse economico e la gestione del potere. Le autocrazie emergenti superano la necessità di un linguaggio dei diritti e della trasparenza, lo avversano insieme mentre si impegnano esclusivamente nel preservare il potere e la ricchezza. Le autocrazie sono riunite solamente in questo scopo. È emblematico il fatto che in questa sempre più nutrita compagine convivano ideologie più disparate: socialismo bolivariano del Venezuela, nazionalismo russo, radicalismo sciita dell’Iran, comunismo cinese, la dottrina assolutista nordcoreana, per citare alcuni esempi. Anne Applebaum descrive con competenza documentata nel libro Autocrazie. Chi sono i dittatori che vogliono governare il mondo (Mondadori, traduzione Tullio Cannillo) la situazione del presente politico ed economico globale. Alessia Rastelli intervista l’autrice sulle pagine de La Lettura del Corriere della Sera.

L’odierna impasse occidentale è oggetto della riflessione di Franco Bernabè intervistato da Paolo Pagliaro nel volume In trappola. Ascesa e caduta delle democrazie occidentali (Rizzoli), nel quale vengono analizzate con sguardo ampio le conseguenze delle politiche di deregulation tecnologica, di liberalizzazione dei mercati finanziari, il boom delle Big Tech ed altre importanti questioni nazionali ed internazionali. Recensione di Alberto Orioli sul Domenicale de il Sole 24 ore.

Probabilmente, per dare sostanza autentica al nobile vocabolo “Libertà” si dovrebbe possedere l’esperienza personale del contrario. Ore di piombo di Radka Denemarková (Miraggi Edizioni, traduzione Laura Angeloni) è un romanzo in cui si percorrono vari piani narrativi esplorando le variazioni esistenziali di alcuni personaggi nel tempo, un atto d’accusa contro i totalitarismi di ogni epoca. Recensione di Alessandro Catalano su Robinson de la Repubblica.

Ad un approccio superficiale, Esercizio di obbedienza di Sarah Bernstein (Codice Edizioni, traduzione Andrea Berardini) parrebbe l’ennesima denuncia della prevaricazione sociale maschile ai danni della donna. Questa apparenza sfuma mentre ci si inoltra man mano nelle pagine di questo romanzo atmosferico, in cui le evenienze manifestano la loro complessità, si dilatano, assumono dimensioni storiche, personali ed universali. Recensione di Licia Troisi su Robinson.

Il fortuito incontro tra il lettore ed il testo prodotto da un autentico scrittore sollecita un incanto raro. Il rischio è alto per la letteratura prodotta dall’ungherese Lászlò Krasznahorkai, non fa difetto l’ultima raccolta di racconti intitolata Avanti va il mondo (Bompiani, traduzione Dòra Várnai). In questo caso, è naturale richiamarsi a scrittori come Franz Kafka e Samuel Beckett. Recensione di Wlodek Goldkorn su Robinson.

In una celebre battuta di spirito un tale chiede ad un altro se crede in Dio. L’interlocutore risponde con sollievo: «sono ateo, grazie a Dio». Ne Il desiderio di Dio. Chi non vorrebbe che esistesse? (Altrecose Editore, traduzione Fabio Cremonesi) l’autore David Baddiel esplora ogni tendenza fideistica con leggerezza di spirito ed acume anglosassone. Del resto, al centro del libro c’è Dio e l’ex Regina d’Inghilterra Elisabetta II: «da un certo punto in poi – afferma Chiara Valerio nella recensione su Robinson – coincidono».

Al tempo, Vladimir Nabokov aveva infranto il tabù dando scandalo con il suo romanzo Lolita, la letteratura ha raccolto il conturbante testimone portandolo avanti. L’amore folle che travolge una coppia, lei diciannovenne lui ultracinquantenne sposato, di cui racconta Jenny Erpenbeck nel suo Kairos (Sellerio, traduzione Ada Vigliani) possiede la densità, la passione, l’energia brutale e tenera, l’erotismo torbido e puro che fa nascere il sospetto che non sia perfettamente un romanzo d’invenzione. Recensione di Alessandra Iadicicco su La Lettura.

I ghiacciai si stanno sciogliendo, la tropicalizzazione è accertata, numerose specie non autoctone colonizzano i nostri mari e fiumi, devastando longevi ecosistemi ed economie collegate. Le estati si fanno sempre più roventi, la siccità non è più episodica. In Italia, l’anticiclone delle Azzorre è stato soppiantato dal clima nord africano, la desertificazione avanza in molte parti della Terra. Un pianeta senz’acqua. Viaggio nella desertificazione contemporanea di Fred Pearce (il Saggiatore, traduzione Massimo Gardella) fa il punto di una situazione drammatica. Danilo Zagaria intervista Fred Pearce su La Lettura.

È possibile immaginare l’universo naturale non dominato dall’antropocentrismo? Forse sì: dovremmo immedesimarci nei pastori bulgari di pecore Karakachan, che tutt’oggi praticano transumanze antiche, in balìa del Fato e della Natura. Ne dà autentica testimonianza Kapka Kassabova in Anima. Una pastorale selvaggia (Crocetti Editore, traduzione Anna Lovisolo). Recensione di Filippomaria Pontani sul Domenicale.

Nel centenario della nascita, la casa editrice il Mulino celebra uno delle più importanti personalità culturali del nostro Paese: Ezio Raimondi. Il volume Le buone letture di Ezio Raimondi ne ritrae il profilo biografico, la corposa produzione culturale e la biblioteca. La recensione di Lina Bolzoni, ricca di ricordi personali e di gratitudine verso Raimondi, quale è dovuta ai veri Maestri, si trova sul Domenicale de il Sole 24 ore.

Andrea Oddone Martin

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