Rassegna Stampa Libraria – 7 luglio 2024

Rassegna Stampa Libraria – 7 luglio 2024

Accidentalmente, la disumanità viene costretta ad aprire la porta dello scandalo ed è così che appare il volto bifronte, straziato e feroce, disperato e crudele di situazioni infami quanto strutturali. Le madri lontane di Stefania Prandi (People editrice) descrive puntualmente la realtà dello sfruttamento umano in Italia: fatica, solitudine, malattie, aggressioni sessuali, salari ignobili ulteriormente prosciugati dagli intermediari, abbandoni famigliari. Recensione Eliana di Caro sul Domenicale de il Sole 24 ore.

Eredi del Macbeth di William Shakespeare, i romanzi di Matsumoto Seichō si confrontano con la macchia umana. Macchie indelebili coperte dalla menzogna, celate maldestramente da atteggiamenti falsi ed interessati. Inesorabili nel loro destino di ricomparire, appunto come il sangue sulle mani di Macbeth. Il romanzo L’attesa (Adelphi, traduzione Gala Maria Follaco) percorre con la lucidità di un obiettivo fotografico oscurità e storture umane difficili da ammettere. Recensione di Sarah Savioli su Robinson de la Repubblica.

La scrittrice californiana Rufi Thorpe dipinge un affresco pietoso dello status sociale odierno in Margo ha problemi di soldi (Bollati Boringhieri, traduzione Ada Arduini). La società escludente, autoreferenziale e cannibale colpisce la fragilità contingente delle persone, impedendone la dignità. Recensione di Felicia Kingsley su Robinson.

Nondimeno, esiste un luogo nel quale è possibile superare il dolore, ricostruire positivamente un passato di sofferenza, proiettarlo nel futuro del riscatto. È la piccola lavanderia nella casa di Ji-eun, sulla collina che sovrasta una piccola città della Corea del libro Dove si riparano i ricordi di Yun Jungeon (Garzanti, traduzione Althea Volpe). Recensione di Marco Onnembo sul Domenicale.

Quando è autentica, la pratica della scrittura è sempre una pratica di ricerca, talvolta può persino sfociare nella vertigine dell’anti-romanzo. È ciò che accade in Armand V. Note a un romanzo non scritto di Dag Solstad (Iperborea, traduzione Maria Valeria d’Avino), ipnotico resoconto di una scrittura ripiegata nell’autoriflessione che imprevedibilmente diventa un mémoire generazionale. Recensione Angelo Ferracuti su La Lettura del Corriere della Sera.

Se affiancati, “Creatività” e “matematica” emanano l’umore denso e paradossale dell’ossimoro. Libertà e rigore, razionalità ed inconscio, scoperta e invenzione, la matematica e Italo Calvino, sono indagati a fondo da Gabriele Lolli nel suo La creatività in matematica (Bollati Boringhieri). La recensione è di Umberto Bottazzini e la troviamo sul Domenicale.

Dall’avvento del low-cost si è generata un’isteria ossessiva nella mobilità mondiale. Il sovraturismo è uno degli effetti nefasti di questa ossessione. Tuttavia, questa mobilità non ha nulla a che vedere con l’idea di viaggio, è rivolta piuttosto alla nozione di spostamento. L’umanità ha sempre viaggiato, ultimamente si sposta come cambia il canale della televisione: la differenza è radicale. La dimensione del viaggio viene recuperata nell’interessante volume Viaggiare nel Medioevo di Anthony Bale (Hoepli, traduzione Anna Lovisolo). L’autore, professore di Studi Medievali alla Birbeck University di Londra, ha realizzato il libro sulla scorta della diaristica e della cronaca dell’epoca, inoltrandosi fra avventura, storia, curiosità, etnografia, commercianti, pellegrini, città, cavalieri, ambasciatori, reale e fantastico. Recensione di Maria Luisa Colledani sul Domenicale de il Sole 24 ore.

Andrea Oddone Martin

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