Rassegna Stampa Libraria – 9 marzo 2025
Quando l’abitudine, il deficit di attenzione al superamento del limite oltre il quale la dedizione, lo spirito di servizio e di responsabilità pubblica o privata rivolto ad un valore, ruolo, funzione si trasforma in esercizio di potere “giustificato”, prevaricazione legittimata, superiorità accordata, sopruso regolamentare? La discriminazione, di qualunque genere, è la diretta conseguenza di questa negligenza colpevole, antica quanto contemporanea. L’avvelenatrice di uomini di Cathryn Kemp (Editrice Nord, traduzione Valentina Abaterusso) è un suggestivo romanzo ambientato nella Roma del XVI secolo. Racconta le ultime ore di una donna, condannata alla morte per stregoneria, la cui colpa è l’aver aiutato altre donne a liberarsi dalla morsa degli uomini. Troviamo un breve racconto introduttivo al romanzo di Cathryn Kemp su La Lettura del Corriere della Sera.
La consuetudine avventurosa di una famiglia irlandese, l’Odissea del quotidiano dei Barnes, ne Il giorno dell’ape di Paul Murray (Einaudi, traduzione Tommaso Pincio). Il romanzo, nelle sue quasi settecento pagine, scandaglia il presente, i futuri e i passati di due generazioni prossime, affronta i loro demoni, frustrazioni, segreti. Una densità tale da non far rimpiangere alcuni Classici. Recensione di Leonetta Bentivoglio su Robinson de la Repubblica.
Le cosiddette “pecore nere” delle famiglie sono una presenza benedetta, nei nuclei capaci di ascolto e comprensione. Aprono possibilità impedite, indicano il rimosso collettivo e, più spesso di quanto si possa pensare, sono la “bocca della verità”. La famiglia tedesca dei Grimm, segnatamente nei due fratelli Jacob e Wilhelm, ha influito significativamente sulla cultura tedesca ed occidentale con la loro celebre opera. Tuttavia, dobbiamo ricordare un terzo fratello, scrittore anch’egli, Ferdinand Grimm. Di tempra irriducibile, si era specializzato nel rovinare il Natale della famiglia borghese. Come quando, nel bel mezzo della festa del 1810, annunciò a tutta la famiglia riunita la propria omosessualità. Il racconto Zia Henriette di Ferdinand Grimm (L’orma Editore, traduzione Marco Federici Solari) è una divertente satira domestica, un ritratto al vetriolo della cognata, la sposa del famoso fratello Wilhelm. Recensione di Ilaria Zaffino su Robinson.
La tanatologia è un ramo della medicina legale che studia il fenomeno della morte e le modificazioni morfologiche, fisiche e chimiche dell’organismo perito. Guidalberto Bormolini è un tanatologo (e sacerdote), insieme al poeta Franco Arminio ha realizzato il libro Accorgersi di essere vivi. Un breviario per chi ha perso la via (Ponte alle Grazie). Nella recensione al volume sul Domenicale de il Sole 24 ore, Francesca Nodari identifica i lettori/tipo cui questo libro è stato pensato e scrive: «schiavi della prestazione, bombardati dagli “infomi”, concentrati sul proprio ego, – e aggiunge – morti convinti di essere vivi». Un libro che lotta contro la solitudine, contro «i sacerdoti del consumismo che ci vogliono longevi per interesse» in una «società opulenta, dell’inutile e dello spreco».
Romanzo della semplicità e della sostanza, Macaco di Simone Torino (Einaudi). Pagine nelle quali l’illusione sgombra il campo, la dignità e la consapevolezza ne prendono il posto. Macaco è un contadino contrario «al trattore. E alla motozappa» perché il trattore «schiaccia la terra, e la motozappa la frulla». Ha «sempre girato la terra a mano. Vanga o zappa» grazie alle quali «la terra respira, libera». La consistenza di una scrittura icastica, scultorea nel suo dipanare immagini primarie che si imprimono con forza nella mente del lettore. Recensione di Ermanno Paccagnini su La Lettura.
Con questo titolo, non potrebbe sfigurare nel Decalogo. Considera gli animali di Simone Pollo (Laterza, illustrazioni Valeria Petrone) si rivolge ai lettori di tutte le età. L’autore è un filosofo ambientalista e nel libro si sofferma sul cibo, sulla sua sostenibilità ed etica. Lo stesso autore presenta il libro su Robinson, riportando una annotazione di Charles Darwin del 1837: «Gli animali sono nostri compagni, fratelli in dolore, malattia, morte e sofferenza e fame; nostri schiavi nel lavoro più faticoso, nostri compagni negli svaghi; dalla nostra origine essi probabilmente condividono un comune antenato; potremmo esser tutti legati in un’unica rete».
L’attuale Presidente americano “vuole” la Groenlandia. Nel 1912, l’esploratore e antropologo Knut Rasmussen parte con il cartografo Peter Freuchen, due Inuit e una muta di cani per verificare l’esistenza del “Canale di Peary”, chiamato così dal nome dell’americano Robert Peary che nel 1892 l’aveva scoperto e definito come l’istmo che faceva della Groenlandia un’isola. In questa audace e rischiosa impresa Rasmussen e Freuchen dimostrarono l’inattendibilità dell’affermazione di Peary. A Nord di Thule (Iperborea, traduzione Bruno Berni) è l’avvincente diario della spedizione. Recensione di Marta Morazzoni sul Domenicale.
Il genere letterario della Fantascienza è nocivo, imprudente e insalubre. Mentre l’autore fantastica avventure spaziali, macchine umanoidi, automezzi volanti, repliche umane, indica senza volerlo prospettive di desiderio su cui la scienza, nella sua parzialità, comincerà a lavorare acriticamente con passione indefessa. In Mickey 7, fortunata serie di Edward Ashton (Fanucci Editore, traduzione Stefano Ternavasio) si racconta di un uomo che replica sé stesso e colonizza altri pianeti. Recensione di Licia Troisi su Robinson de la Repubblica.
Andrea Oddone Martin
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