RECENSIONE: Alki Zei “La fidanzata di Achille”
«La fidanzata di Achille!» sussurrano ammirati i compagni e le compagne di lotta della Resistenza greca vedendo passare la bellissima quindicenne fidanzata del capo partigiano, valoroso come l’eroe di cui porta il nome.
La scrittrice ateniese Alki Zei (1923-2020) è l’autore di questo interessante romanzo; la sua lettura è un’immersione nella drammatica storia moderna della Grecia. Una scrittura di asciutto disincanto parla con la voce della giovane fidanzata, mentre prende per mano il lettore e lo conduce lungo il tragitto di vita che lei stessa ha percorso: la lotta partigiana contro il nazifascismo, la ribellione agli inglesi, la guerra civile contro la destra greca anticomunista, la repressione, la carcerazione e le torture, la dittatura dei colonnelli.
Non ha più nome di battesimo né nome di battaglia, è per tutti La fidanzata di Achille e, prigioniera di questo suo identificativo, resta indissolubilmente legata al destino del capo partigiano che trova rifugio a Tashkent nell’Oriente Sovietico, come protagonista di una appassionata storia d’amore logoratasi lentamente, nell’esilio. La storia si conclude a Parigi, nel malinconico soggiorno vegetativo in cui i fuoriusciti greci rimasero in attesa dell’auspicata democrazia.
Il romanzo ci fa conoscere una tranche di storia europea molto poco frequentata. In questo senso oserei dire un romanzo imperdibile, da leggere con l’interesse riservato alle opere che ci aprono la mente e contribuiscono ad arricchire la nostra conoscenza riguardo alla recente storia dell’Europa cui apparteniamo.
Leandro Lucchetti
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Alki Zei
La fidanzata di Achille
Collana Mediterranea
Traduzione Valentina Gilardi
Crocetti Editore Milano 2023
Brossura
320 pp (illustrato)
EAN 9788883063879
22,00 €

