RECENSIONE: Friedrich Dürrenmatt “Il sospetto”

RECENSIONE: Friedrich Dürrenmatt “Il sospetto”

È diviso in due parti e complessivamente presenta 17 quadri, Il sospetto di Friedrich Dürrenmatt. Quadri che definiscono le situazioni in cui progressivamente si svolge la trama di questo romanzo travestito da giallo, quadri che presentano la galleria di apparizioni dei vari personaggi protagonisti. Personaggi i cui tratti persino grotteschi illuminano la complessità della loro sostanza, l’orientamento dei loro ruoli, il peso autonomo delle loro storie incrociate nella trama narrativa.

Il confine tra la vita e la morte solca ogni riga di quest’opera densa, profonda, riflessiva. Ci sovviene Il settimo sigillo di Ingmar Bergman. La ricerca di un criminale nazista, medico dalle mille efferatezze, pone lo schema per una dialettica tra universali, tra Bene e Male, tra Dio e il Diavolo, tra l’asservimento coatto al potere e la resilienza liberale. In questa simulazione di poliziesco, Dürrenmatt mette in opera un meccanismo filosofico suggestivo e squaderna intense meditazioni sulla natura umana, sul ruolo e sui limiti della giustizia umana, sugli aspetti corrosivi dell’illazione, del dubbio non confermato, del sospetto, appunto.

È dal sospetto che prende le fila l’inseguimento che porterà il vecchio commissario Bärlach a comprendere il senso della sua ostinazione, del suo energico schieramento per la vita, del suo opporsi istintivo al vuoto avido, violento ed egoista. Un inseguimento contorto al limite dell’ambiguo, spezzato dalle apparizioni, ritmato dalle segnature letterarie quali Don Chisciotte, Molière, Balzac, i viaggi di Gulliver, il Guglielmo Tell di Schiller; artistiche quali La lezione di anatomia del dott. Tulp di Rembrandt, oppure il Cavaliere, la Morte e il Diavolo di Albrecht Dürer; politiche come il comunismo e l’assolutismo del potere individuale; spirituali e teologiche nel cristianesimo, nell’ebraismo, nell’ateismo; morali ed etiche tra ferocia, sopruso, indifferenza, crudeltà e abnegazione, amicizia, fratellanza. Un fitto reticolo di contrappunti concettuali a comporre un affresco gigantesco raccolto in poco più di un centinaio di pagine.

Pagine coinvolgenti che ci inducono ad una lettura incessante, a mal sopportare le eventuali distrazioni, a maledire gli squilli del telefono e le suonerie dei messaggi. Con il fiato mozzo dall’emozione, con l’immaginazione eccitata dalla prosa affilata, dalla tensione inesausta, la forza del genio di Friedrich Dürrenmatt ci trascina inesorabilmente fino all’ultima riga.

Andrea Oddone Martin

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Friedrich Dürrenmatt

Il sospetto

Collana Fabula

Traduzione Margherita Belardetti

Adelphi Milano 2022

Brossura fascicoli legati

139 x 220 x 10 mm

126 pp

210 gr

15,00 €

ISBN 9788845936739