RECENSIONE: Igor Evlampiev “La filosofia artistica di Andrej Tarkovskij”
Una chicca per cinefili. Non esiste appassionato di cinema che non abbia visto i film di Andrej Tarkovskij e non ne sia rimasto affascinato (oppure anche annoiato). Impossibile non riconoscere nelle sue opere il tocco di un artista fuori dagli schemi che ha fatto dell’arte cinematografica una missione poetica, visionaria, filosofica e mistica. Dunque non è un caso che un docente di storia della filosofia russa all’Università di San Pietroburgo che si chiama Igor Evlampiev abbia scritto un libro, piuttosto ponderoso, uno studio rigoroso e profondo che attraversa l’opera di quello che è oggi considerato uno dei più grandi registi del Novecento.
Attraverso un’analisi rigorosa dei film – da Andrej Rublëv a Solaris, da Lo specchio a Stalker – Igor Evlampiev ci mostra come il cinema di Tarkovskij sia radicato nella tradizione della filosofia religiosa russa e, al tempo stesso, agganciato in un perenne e fruttuoso dialogo con il pensiero europeo moderno.
Temi come la complessità della vita così spesso assurda nella molteplicità dell’essere, la fatale esistenza del male, il tempo e la memoria si intrecciano a una riflessione centrale sull’amore, inteso non come sentimento privato ma come forza ontologica ed etica, capace di determinare il senso dell’esistenza e di opporsi al dissolversi del senso del sacro e alla disgregazione del mondo.
Ne emerge il ritratto di un artista che affida al cinema il compito di interrogare il destino umano, facendo della creazione artistica un atto insieme poetico, morale e spirituale. Un libro per comprendere Tarkovskij oltre il mito, e per leggere il suo cinema come una delle più alte espressioni filosofiche del XX secolo.
Leandro Lucchetti
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Igor Evlampiev
La filosofia artistica di Andrej Tarkovskij
Prefazione Andrej Andreevič Tarkovskij
Traduzione Isabella Serra
Collana Ottante
Fuorilinea Edizioni Monterotondo ROMA 2026
Brossura
648 pp
EAN 9791281116764
22,00 €

