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RECENSIONE: Massimo Montanari “La fame e l’abbondanza – Storia dell’alimentazione in Europa”

La questione identitaria è al centro di tendenze, affermazioni di appartenenza e proposte dei gruppi sociali e politici negli ultimi decenni. Nella società cui apparteniamo in quanto omologati nella funzione del consumo, lo sforzo di un’autodefinizione autentica può essere improbo e velleitario, se non ricondotto alle consuete pratiche di commercio viziato. Tuttavia, definire la propria […]

RECENSIONE: Joseph Roth “La quarta Italia”

La grande letteratura del primo Novecento vide tra i suoi protagonisti Joseph Roth. Originario della Galizia, Roth divenne emblema del carattere mitteleuropeo nel momento degli epocali trapassi. Spesso viene evidenziata la disposizione nostalgica della sua attività letteraria anche se, a nostro avviso, tale disposizione fu l’indiretta conseguenza di uno sguardo particolarmente lucido sul presente in […]

RECENSIONE: Paolo Maurensig “L’ultima traversa”

Com’è proprio della grande letteratura, ogni romanzo di Paolo Maurensig sviluppa la qualità narrativa al punto da sostanziarsi in un luogo di transazione, in una vera e propria soglia. Le sue consuete ambientazioni musicali o scacchistiche non sono perciò da intendersi legate ad uno scopo di generica suggestione. Maurensig è uno scrittore antico, un architetto […]

RECENSIONE: Marco Bosonetto “Il sottolineatore solitario”

Marco Bosonetto è un insegnante e scrittore originario di Cuneo. Ha esordito nel 1998 con il titolo Il sottolineatore solitario. Dell’esordiente mantiene intatte le caratteristiche, soprattutto una certa energia dominata con fatica e scarso polso. Si tratta di un romanzo visionario dalle finalità decisamente pop, nel quale i libri (nonostante il titolo) occupano uno spazio […]

RECENSIONE: Abraham B. Yehoshua “Il signor Mani”

La recente recrudescenza del conflitto israelo-palestinese si aggiunge ad una storia ormai lunga, dai risvolti drammatici. Tutto il mondo, turbato dalla crudeltà della guerra, prende posizione manifestando e schierandosi per una parte o per l’altra. Tuttavia, l’informazione generale circa il passato più o meno recente di questa lunga contrapposizione conflittuale e delle specifiche qualità delle […]

RECENSIONE: Stefan Zweig “Momenti fatali”

Siamo ormai in prossimità del secolo, per questa famosa raccolta di camei storici. Data infatti 1927 la prima pubblicazione, che ancora non conteneva gli ultimi due, integrati nell’edizione del 1940. Autore di complessità abilmente dissimulata, Zweig. L’apparente semplicità espositiva, lineare e diretta, il linguaggio fluente e composto, la disposizione narrativa al limite della cronaca, danno […]

RECENSIONE: Paul Collins “Al paese dei libri”

Tra i bibliofili, come tra gli amatori e i semplici appassionati del libro, il paesino gallese di Hay on Wye è popolare. Situato sulla frangia settentrionale dell’imponente Parco Nazionale di Becon Breacons, questo villaggio posato sulle sponde del fiume Way e confinante con l’inglese contea di Herefordshire conta poco meno di 1500 anime. Fin dall’inizio […]

RECENSIONE: Harold William Tilman “Mischief in Patagonia”

Percorrere le pagine di un classico dell’avventura come Mischief in Patagonia di “Bill” Tilman comporta una sensazione di conforto, una inconsueta intima confidenza abitativa. E dire che l’autore pratica con naturalezza il tono di una socialità non estroversa, anche se amichevole. Si mantiene sul filo del resoconto, del sintetico “diario di bordo”, al più condito […]

RECENSIONE: Selma Lagerlöf “Il violino del pazzo”

«Era una bella giornata d’autunno verso la fine degli anni Trenta. A quell’epoca c’era a Uppsala una casa alta e gialla, di due piani, stranamente isolata in mezzo a un piccolo prato, ai margini della città». L’incipit de Il violino del pazzo è conforme all’esordio tradizionale di una fiaba. La scrittrice svedese nacque nel 1858 […]

RECENSIONE: Sebastian Haffner “Un tedesco contro Hitler”

Raimund Pretzel, giornalista e divulgatore storico tedesco vissuto tra il 1907 e il 1999, per le memorie dedicate agli anni che in Germania, e particolarmente a Berlino, prepararono e inaugurarono lo stato nazista, scelse lo pseudonimo di Sebastian Haffner. Una dichiarazione di parte opposta all’avanzare dell’oscurantismo violento, rozzo ed ignorante: Sebastian da Johann Sebastian Bach […]