Tag Archivio per: Patrizia Parnisari

Articoli

RECENSIONE: Stefan Zweig “Mendel dei libri”

Vienna. Avvenente città che seduce da sempre gli scrittori offrendo loro un sicuro rifugio dalla vita ordinaria tra divani e tavolini dei suoi molti Café. Il tempo del Café viennese è diverso da quello distratto e fugace oltre le vetrine; i pensieri vengono custoditi. Lo sapeva Thomas Bernhard che scrisse molte delle sue pagine nell’Antico […]

RECENSIONE: Marina Minghelli “Santa Marina la travestita”

C’è a Venezia, nel Sestiere di Castello, un campo dedicato a Santa Marina. Nell’edicola votiva, accanto alla vera da pozzo, la santa è rappresentata in una statuetta di ceramica dipinta; con lei c’è il figlioletto adottivo. Poco distante, in Campo Santa Maria Formosa, le reliquie di Santa Marina vengono conservate in abito monacale, insieme a […]

RECENSIONE: István Örkény “Novelle da un minuto”

Minuto più minuto meno, le cinquantacinque novelle di István Örkény (1912-1979) si possono davvero leggere, come consigliato dallo stesso autore, nelle Istruzioni per l’uso, mentre camminiamo, o mentre l’uovo cuoce oppure quando siamo in attesa di qualcuno o forse del tram. La brevità e varietà di temi lo consente. Si può andare con ordine o […]

RECENSIONE: Guido Zaccagnini “Una storia dilettevole della musica”

La calunnia, indubbiamente, è un venticello. Il Basilio del Barbiere rossiniano canta: «Un’auretta assai gentile, / Che insensibile, sottile, / Leggermente, dolcemente / Incomincia a sussurrar / Piano piano, terra terra, / Sottovoce, sibilando, / Va scorrendo, va ronzando; / Nelle orecchie della gente / S’introduce destramente…». Ed è proprio qui, tra una calunnia e […]

RECENSIONE: Wlodek Goldkorn “Il bambino nella neve”

«La Shoah è solo un vuoto. Io di quel vuoto ho paura, e questo libro è un tentativo di far fronte all’angoscia, ma negare che il vuoto è vuoto, cercare di riempirlo con presunti significati positivi e con un messaggio di speranza è peggio dell’angoscia: è il rifiuto di capire quanto il Male sia radicato […]

RECENSIONE: Predrag Matvejević “Venezia minima”

Piro-piro, tarabuso, foffano e tuffetto… Non sono personaggi di cartoni animati, né si tratta di un allegro scioglilingua ma sono buffi nomi di uccelli che si librano nei cieli e vanno a morire tra gli isolotti della laguna veneziana. Uno dei tanti luoghi nascosti o poco conosciuti che Venezia ancora protegge dalla barbarie, da quel […]

RECENSIONE: Nikolaj A. Berdjaev “Gli spiriti della rivoluzione russa”

Proviamo ad immaginare un’imponente rivoluzione, in un Paese smisurato, «una terra che occupa metà del globo», guidata dagli spiriti di tre uomini grandiosi. Aggiungiamo «un popolo ardito» che non conosce limiti, un’epoca di grandi rivolgimenti storici e culturali e il trionfo, tra ridondanze e fragori, sembrerebbe assicurato. Eppure, secondo il filosofo russo Nikolaj Berdjaev (1874-1948), […]

RECENSIONE: Adrián N. Bravi “Il levitatore”

Se soltanto la forza di gravità non ci incatenasse perennemente alla terra e potessimo librarci in aria secondo il nostro volere, il cielo sarebbe certo più vicino alla nostra anima e potremmo, come ogni buon santo o eremita che si rispetti, tentare un po’ di levitazione. Sicuramente avremmo bisogno di grandi capacità di astrazione e […]

RECENSIONE: Agota Kristof “La vendetta”

«Tempo di uccidere», avrebbe detto Ennio Flaiano. Tempo di mettere fine all’esistenza altrui per motivi futili e inspiegabili. Tempo di crudeltà e di gesti estremi senza ragione, senza pietà, nella consapevolezza che nessuna colpa verrà punita. Il mondo che ospita questa violenza è aberrante e grottesco. L’umanità è sola, travolta da impulsi distruttivi irrefrenabili. Ecco […]

RECENSIONE: Irvin D. Yalom “Chiamerò la polizia”

Due lunghissimi silenzi, durati una vita intera, si stemperano dopo anni in un dialogo fatto di sensi di colpa, ossessioni e dolore. Bob Brent e Irvin D. Yalom, autore del libro, Chiamerò la polizia, si confrontano alla fine di una cerimonia d’addio del cinquantesimo anniversario di laurea presso la facoltà di medicina. Da sempre amici, […]